Il suo volto è uno dei simboli della Sampdoria. Anche perché il legame tra Genova, sponda blucerchiata, e Emiliano Viviano è decisamente intenso. Dopo i tanti infortuni che lo hanno tartassato nella scorsa stagione e all'inizio del campionato in corso, il portiere doriano si è ripreso ed è tornato a difendere i pali della porta della Samp. 

La sua squadra ora punta all'Europa. E Viviano logicamente è soddisfatto del cammino in Serie A della truppa di Giampaolo:"Abbiamo fatto miglioramenti incredibili, lo scorso anno abbiamo totalizzato 48 punti, ora li abbiamo già con sei partite a disposizione per fare meglio" conferma il numero 2 blucerchiato a La Gazzetta dello Sport. "Siamo gli intrusi tra le squadre che si contendono l’Europa, La società a giugno ha venduto, ma ha investito e migliorato. lavorando su strutture e organizzazione. Così si va avanti. Fino all’Europa? Vediamo, sarà il campo a dirlo. C’è chi è più attrezzato di noi, ma già avere questo obiettivo è importante". 

La ricetta è semplice: Follia e determinazione. "Follia è uscire dagli schemi e porsi obiettivi insperati, come fa Ferrero" spiega l'estremo difensore di Fiesole. "La Samp con lui punta a lidi diversi dai campionati anonimi. La competitività è tutto: se non ti poni nuovi obiettivi rischi di afflosciarti, ma in questo Giampaolo è una garanzia. La determinazione è fondamentale, guardate i nostri esempi: Silvestre, Barreto, Quagliarella" Giampaolo tempo fa lo ha definito: 'Una Ferrari con le ruote sgonfie'. "E’ un complimento fatto a uno che stava recuperando dopo un’operazione. Io non sono ancora al massimo ma quasi ci siamo. Nazionale? Chi è in età da convocazione deve farlo,serve da stimolo. Io ho avuto la gratificazione di giocare alcune partite nell’era Buffon. Il massimo. Ora ci sono portieri come Donnarumma, Perin, Sirigu e altri".

Nel cuore di Viviano ci sono Firenze e Genova. Lo dimostrano anche i tatuaggi fatti per le due città. Ma il giocatore non ha mai negato di essere rimasto molto legato anche a Bologna, la squadra che domani affronterà in campionato: "Infatti aggiungerò anche un tatuaggio che ricorda Bologna, dove sono stato da dio" conclude l'ex Arsenal. "Genova, però, mi ha rilanciato in un momento difficile,sto pensando anche di comprare casa, da poco sono pure diventato proprietario di un locale, il Suvino, ad Albaro. Per me starei sempre qua, poi nel calcio può succedere di tutto".