"lupi portoghesi" hanno conquistato l'Inghilterra: è quello che è avvenuto nella seconda serie inglese, la Championship, dove il Wolverhampton Wanderers, o più semplicemente i Wolves ("i lupi"), ha letteralmente dominato la classifica, conquistando la promozione in Premier con tre giornate di anticipo, dieci anni dopo l'ultima promozione e sei dopo l'ultima volta. Primi a quota 95, con 12 punti di vantaggio sul Cardiff e 13 sul Fulham, rispettivamente seconda e terza, frutto di ventinove vittorie, otto pareggi e solamente sei sconfitte, con 78 reti realizzate e solo 36 subite, miglior attacco e seconda miglior difesa del torneo a 24 squadre. 

I SOLDI CINESI, LA BENEDIZIONE DI MENDES, LA GESTIONE DI ESPIRITO SANTO - Un'impresa targata Nuno Espirito Santo, ex tecnico di Porto Valencia, arrivato in Inghilterra apportando il suo innovativo 3-4-3, modulo inconsueto per la Terra d'Albione: così come sono inconsueti i nominativi dei componenti della rosa, impossibile non notarlo per chi vi si appropinqui. Il merito di questa impresa momentanea è però soprattutto del super agente Jorge Mendes, nuovamente premiato come miglior procuratore dell'anno nelle premiazioni del Globe Soccer Awards. Il Wolverhampton, squadra storica inglese tre volte campione d'Inghilterra (l'ultima nel 1959) e quattro volte vincitore della FA Cup, fondato nel 1877 e da poco passato sotto l'egida cinese della Fosun International, il più grande conglomerato privato della Cina continentale, con sede a Shanghai, gioca al Molineux Stadium (31 700 posti), nella città delle West Midlands inglesi, ma è ufficiosamente di gestione portoghese.

IL PIANO DI FOSUN E GESTIFUTE - Fosun ha infatti un solido radicamento nell'economia europea, con particolare attenzione a quella portoghese: come riportato dal nostro Pippo Russo, Jorge Mendes è amico e socio del leader di Fosun, Guo Guangchang, con il quale ha stipulato una partenrship. Nelle ultime due stagioni il Wolverhampton si è riempito di calciatori targati Gestifute, la compagnia di Mendes: non solo Nuno Espírito Santo, ma una serie di calciatori, importanti e non, che stanno facendo la differenza in Championship, dal punto di vista dei risultati, e che portano notevoli vantaggi economici allo stesso agente portoghese.

DA NEVES ALL'EX JUVE BONATINI: I GIOIELLI DEI LUPI - "Il lupo e i tre portoghesi", dunque: i gioielli lusitani dei Wolves sono prettamente il mediano classe '97 Ruben Neves, prelevato dal Porto e pagato più di 20 milioni di euro (da una squadra di Serie B!), l'ala sinistra classe '94 Helder Costa, arrivata dal Benfica per la bellezza di 15 milioni di euro, e gli altri due esterni, il classe '96 Diogo Jota, arrivato dall'Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto a 8 milioni e il classe '93 Ivan Cavaleiro, prelevato dal Monaco con la stessa formula. Ma c'è anche Leo Bonatini, centravanti brasiliano classe '94, in prestito dall'Al-Hilal ma transitato anche in Italia, nelle giovanili della Juventus, durante la stagione 2012-2013, prima di girovagare tra Cruzeiro, Estoril Prata e Arabia Saudita, sempre mettendo a segno parecchi gol. 

I WOLVES VEDONO LA PREMIER - Dodici centri per Bonatini, sedici per Diogo Jota, nove per Cavaleiro, sei per Neves: insomma, parecchi benefici per Mendes, ma tanti anche per il Wolverhampton. I lupi l'anno prossimo se la vedranno con City, United, Chelsea e compagnia bella: lì vedremo davvero di che pasta è fatto il progetto cino-portoghese. Nel frattempo gli arancioni si godono i loro gioielli da favola. 

@AleDigio89