Quello che si è abbattuto sul mercato estivo 2017 è un vero e proprio uragano rossonero: alla metà di luglio il Milan è padrone assoluto della scena con ben dieci affari messi a segno, una lunga lista di regali che ha consegnato a tifosi e Montella una squadra praticamente nuova di zecca. Presentazione coi fiocchi per il duo Fassone-Mirabelli, ma soprattutto un ingresso prepotente di Yonghong Li nella realtà milanista.

COME BERLUSCONI, ORA I TITOLI - "Dal primo giorno avevo garantito acquisti per il Milan. Torneremo grandi in Italia ed Europa, sorprenderemo ancora i nostri tifosi". Parole che hanno il sapore di rivincita dopo i tanti dubbi che avevano accompagnato l'arrivo della proprietà cinese in Italia, proclami che riportano alla mente anche l'esordio in rossonero proprio dell'ex presidente Silvio Berlusconi. Questa volta non c'è stato un atterraggio in elicottero, ma come per il numero uno di Fininvest gli effetti sul mercato sono stati immediati: Donadoni, Giovanni Galli, Rossi, Massaro, il compianto Borgonovo, Ancelotti, Colombo e gli olandesi Gullit e van Basten, in due anni tra l'86 e l'87 Berlusconi rifece il look alla squadra e permise al Milan di tornare a vincere lo Scudetto. Yonghong Li (nella foto da acmilan.com) sembra voler bruciare le tappe e in pochi mesi ha allestito una squadra sulla carta competitiva, ma per continuare nel solco scavato da Berlusconi non bastano gli acquisti: servono titoli, vittorie, quelle che certifichino la bontà degli investimenti compiuti finora e ancora da compiere. Non è finita infatti per i rossoneri, che vogliono regalarsi ancora una punta di primo livello puntando su un nuovo elemento: la credibilità.

IL RIFIUTO DI MORATA, ORA INVECE... - Il Milan è tornato appetibile non solo per giovani emergenti o campioni in declino, ma anche per gioielli in rampa di lancio e top player affermati, forse questo è per ora il vero successo già conseguito dalla nuova proprietà cinese. Dall'ultima Champions League conquistata nel 2007 ad oggi infatti il mercato ha regalato poche gioie sparse ai rossoneri: qualche fiammata, l'exploit del 2010 con gli arrivi su tutti di Ibrahimovic e Robinho, Balotelli e la scommessa El Shaarawy che hanno reso possibile il terzo posto, poi molti flop o giocatori comunque rivelatisi non decisivi. Soprattutto tanti rifiuti dagli obiettivi più desiderati, un copione che sembrava rivedersi a giugno: la lunga trattativa con Alvaro Morata, che ha però snobbato il Milan e preferito valutare l'ipotesi Manchester United. Sono passate poche settimane e la situazione si è capovolta completamente, basti pensare all'arrivo di Leonardo Bonucci: uno dei difensori migliori al mondo, leader e simbolo della Juventus campione d'Italia e vice-campione della Champions League, ha scelto di credere nel progetto di rilancio rossonero. E sulla scia di Bonucci ora tutti vogliono il Milan, lo ha confermato Fassone in persona ("È un segnale molto importante nel vedere che oggi, giocatori di club che hanno la Champions, abbiano voglia di venire da noi") e con questa consapevolezza i dirigenti lavorano per il nuovo attaccante: nomi roboanti come Aubameyang, Belotti e proprio Morata che ora, visto l'acquisto di Lukaku da parte di Mourinho, sembra anche aver cambiato idea ed essere disposto ad abbracciare la causa rossonera. Ora c'è tanta voglia di Milan sul mercato, l'arma in più di Fassone, Mirabelli e Yonghong Li per piazzare altri colpi.

@Albri_Fede90

 
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