Mancava soltanto il Napoli e con la sconfitta per 4-3 subita oggi contro il Feyenoord é arrivata l’aritmetica certezza dell’eliminazione dalla Youth League di tutte e tre le squadre impegnate nei gironi eliminatori. Un fallimento, quello di Juventus, Roma e Napoli, che ha origini estremamente differenti e che ora lascia soltanto l’Inter, qualificata agli spareggi tramite il “percorso dei campioni”, come unica formazione Primavera ancora in corsa per la vittoria finale.

NAPOLI, PROGETTO INCOMPLETO - Il Napoli é stata la squadra che più ha avuto la possibilità fino all’ultimo di rimanere in corsa. L’ottimo inizio in campo europeo della formazione allenata da Saurini non é coinciso peró con un altrettanto positivo avvio in campionato. Da qui la scelta dell’esonero, del cambio in panchina con Loris Broni, che aveva già lavorato con Sarri e che ha come obiettivo quello di riprodurre in Primavera lo stile di gioco della prima squadra. Il problema é però strutturale. Il Napoli si sta aggrappando alle giocate offensive e al talento di Gianluca Gaetano, ma subisce troppi gol in un reparto arretrato che é in netta difficoltà rispetto al resto dei compagni.

JUVE, IL CAMBIAMENTO NON PAGA - Se i limiti strutturali del Napoli potevano essere evidenti ad inizio stagione, é ancor più sorprendente il clamoroso flop a cui è andata incontro la Juventus. Il cambio estivo in panchina con l’arrivo di Alessandro Dal Canto dall’Empoli non sta pagando e anche l’inserimento dei numerosi acquisti (da Kulenovic e Kameraj a Portanova) estivi si sta rivelando complicato. Acquisti sbagliati, forse, che non si integrano con un gruppo, quello dei 99/2000 in cui c’é abbondanza di talento (Nicolussi Caviglia o Caligara per citarne due) ma poca personalità e leadership. La Juventus non é squadra, non riesce ad avere un’identità di gioco e l’ultimo posto ottenuto in un girone non complicato é la riprova di come un cambiamento sia ora necessario.

ROMA, PARTENZA A RILENTO - Per la prima volta negli ultimi anni anche la Roma (che a differenza della Juve aveva sempre fatto bene) non riesce a superare i gironi. Gli avversari (Chelsea e Atletico Madrid) erano di quelli da non sottovalutare e il lavoro di Alberto De Rossi non ha portato subito i frutti sperati compromettendo la qualificazione. L’allenatore giallorosso quest’estate aveva approvato e confermato un cambiamento “così profondo” che nella Primavera della Roma non si era mai visto. De Rossi aveva ribadito: “Servirà tempo e all’inizio faremo fatica, soprattutto in Europa”. Una previsione purtroppo azzeccata, ma che aveva basi logiche. I giallorossi, salvo qualche eccezione, hanno chiuso il ciclo delle annate 97-99 e hanno aperto quello dei 99-2001 con una rivoluzione tecnico-tattica che ha richiesto del tempo. Le basi ci sono, servirà altro lavoro.

RESTA SOLO L’INTER - Impegnata nel Percorso dei Campioni l’unica squadra che ora spera nell’accesso agli ottavi di finale é l'Inter. Il progetto nerazzurro é ambizioso e le vittorie contro Dinamo Kiev ed Esbjerg testimoniano come soprattutto il gruppo dei 99 guidato da Pinamonti e arricchito in estate da acquisti con già qualche esperienza importante alle spalle come Odgaard e Zaniolo sia di primissima qualità. Stefano Vecchi ora dovrà passare dallo spareggio contro una delle seconde classificate nei gironi eliminatori. Un'impresa non da poco dato che dall'urna potrebbero uscire formazioni come Manchester United, PSG, Atletico Madrd... Comunque andrà a finire per i nerazzurri la certezza è che la Youth League si sta confermando una competizione indigesta per le squadre del nostro paese.

@TramacEma