"Quel maledetto rigore". Lo spettro dell'errore dagli undici metri agli ultimi europei non ha ancora completamente abbandonato Simone Zaza: parola dello stesso attaccante del Valencia, che racconta a Fox Sports quei drammatici momenti vissuti contro la Germania. Ecco un'anticipazione dell'intervista che sarà trasmessa venerdì alle 22.30 all'interno dello speciale 'Zaza dalla Z alla A': "È stato il momento più brutto della mia carriera, soprattutto per ciò che è successo dopo. Colpa mia, perché non ho saputo reagire immediatamente a quello che mi era successo. Mi ero fatto prendere dalla negatività. Però ormai è passato. Non avevo chiesto io di battere quel rigore. La verità è che io in questi anni non sono stato un grande calciatore dal dischetto. Negli allenamenti con la Nazionale, però, non avevo mai sbagliato... e quindi l’ho tirato. Non ho dormito per più di una notte. Devo ringraziare la mia ragazza e i miei genitori, mi sono stati vicini. Prima o poi ne tirerò un altro, comunque".

RITORNO IN AZZURRO - Sul possibile ritorno in Azzurro, con un occhio a Russia 2018: "È normale che mi piacerebbe tornare in Nazionale, ma se non ci sono tornato finora è perché non me lo sono meritato. Devo fare di più di quello che ho fatto. La prossima convocazione è un obiettivo, così come quella dopo ancora. Non serve neanche tanto parlare, perché alla fine le decisioni non le prendo io e quindi 'testa bassa e pedalare'. No, non sento Ventura. Perché dovrei sentirlo?".