Dino Zoff, ex portiere e ct della Nazionale, parla a sportmediaset.it: "Dal mio punto di vista il momento cruciale che ha portato a questa disfatta è stato la sconfitta con la Spagna in trasferta. Quella partita ci ha dato una batosta psicologica che abbiamo patito troppo: da quel giorno abbiamo cominciato a cercare altre vie, altre strade e in questo modo abbiamo perso il filo. Forse il gruppo era un po’ ristretto, ma era un buon gruppo che comunque non è stato all’altezza. Anzi, forse il fatto di non essere ampio doveva indurre a insistere su alcune situazioni, invece di cercare il cambiamento. Le mancate dimissioni di Ventura paragonate con le mie post Europeo? Nel mio caso ci sono state delle riflessioni, ma penso che quello che ho fatto andava fatto. Poi su quello che fanno o non fanno gli altri non mi metto a sindacare. Ancelotti sulla panchina azzurra? Di Ancelotti non occorre che parli bene io. Come si riparte dopo Buffon? Anche io finii la mia carriera in Nazionale con una sconfitta in Svezia, sarà destino. La sua assenza peserà, ma c’è una buona percentuale di giovani che può dare il giusto contributo per risollevarsi. In campo arriveranno altri leader, ma prima i leader devono essere in società, dal presidente della Federazione all’allenatore".