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De Laurentiis 'Quagliarella? Ora a piangere sono i tifosi della Juve'

foto sito napoli
17:31 del 01 settembre

A Venezia, a poche ore dall’apertura della Mostra del cinema, il protagonista assoluto ieri è stato lui, Aurelio De Laurentiis: «Variety», la bibbia dello spettacolo internazionale, lo ha festeggiato al Danieli con il «Variety Profile in Excellence», un prestigioso premio alla carriera, definendolo «l’unico produttore italiano che ancora emana quella grandeur genuina data da un rapporto simbiotico con una vasta audience».

Dalla sua i tanti film di Natale campioni di incasso, e la capacità di scoprire e valorizzare talenti, di intuire strade nuove, di rischiare. Insomma, le stesse doti che lo hanno imposto nel mondo del calcio.

Anche qui l’audience è vasta, presidente.
«Vero, prima o poi vorrò fare un bellissimo film sul calcio».

Il clima non sempre è benevolo, però. Cedendo Quagliarella ha fatto piangere parecchi tifosi.
«Avranno pianto di più quelli della Juventus alla fine della partita con il Bari».

Certo, lo sport è fatto di emozioni.
«Capisco che è più difficile gioire della continuità, ma bisogna pensare in prospettiva. Nel pallone come nel cinema».

A proposito: il prossimo film di Natale si fa in Sudafrica perché ci sono stati i Mondiali?
«Ci pensavo già da qualche anno, direi da prima di ”Natale a Rio”. Ho una mia mappatura dei luoghi più interessanti».

Questa volta della squadra farà parte Belen, la sudamericana più famosa d’Italia.
«Sarà un’entomologa che parte alla ricerca di un insetto rarissimo e sulla sua strada incontra Massimo Ghini e Giorgio Panariello. I due pensano di regalarsi un safari con lei, ma ne passeranno di tutti i colori. Nell’altro episodio, invece, i protagonisti saranno Christian De Sica e Max Tortora. Li abbiamo fatti diventare fratelli».

Sempre per restare in tema di sudamericani, una curiosità: perché ha dichiarato di preferirli, tra i calciatori, ai napoletani?
«Chiariamo: io ho detto che sono stato snobbato dai calciatori napoletani quando stavamo in serie C e anche in B. Sembrava che Napoli fosse uscita dal loro cuore perché non era in A. E allora ho cominciato a disamorarmi di quegli atleti che, una volta lontani, dimenticano il feeling con la loro città. Io l’amore per Napoli non l’ho mai perso, porto dentro di me il sentimento che era di mio nonno e di mio padre».

E quindi?
«Quindi mi è venuto da pensare che i sudamericani, spesso ragazzi di città piccole e disagiate come le nostre degli anni Cinquanta e Sessanta, avessero più spirito di sacrificio. Però, nello stesso tempo, stiamo investendo nel vivaio. Maiello, il centrocampista che viene dalla Primavera, ad esempio, me lo tengo stretto».

In Svezia, dopo la cessione di Quagliarella, i tifosi l’hanno molto contestata: le è dispiaciuto?
«Il tifoso è tifoso, ha un suo linguaggio, non lo puoi discutere. Pensa che si debba comprare quello ”che costa ’e ’cchiu”. E che facciamo, i bravi che costano poco li lasciamo agli avversari? Io vado dove sta la capacità professionale. Gli appassionati vorrebbero che dal mercato arrivassero sempre novità ”a molti zeri”, noi dobbiamo seguire il regolamento imposto da Platini e rientrare in certi parametri di bilanci virtuosi. Quei club che non ce la faranno saranno spazzati via dall’Europa. Poi, se qualcuno più furbo di me fa operazioni di mercato negli ultimi giorni facendo impazzire la propria piazza, è un altro paio di maniche. Io ho già speso le mie carte con Cavani, Sosa, Yebda. E Dumitru, il nuovo arrivato: un ragazzo di 19 anni, una bomba».

Niente fuochi d’artificio, nel rush finale del mercato, dunque.
«Niente fuochi, le pazzie le lasciamo agli incoscienti. Io ho la responsabilità di non far fallire più il Napoli, e di costruire mattone dopo mattone una squadra forte. Lavorando con lo stesso rispetto che ho per il cinema».


(Il Mattino)

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16:37 del 02 settembre   scritto da luka7pato
 
 
 
janji diciamo che piangeranno sia gli juventini che i napoletani a fine anno...:-)
09:50 del 02 settembre   scritto da PentitoJuveMaurizioCapobianco
 
 
 
PRESIDENTE PURTROPPO BERLUSCA...SE LA CANTA E SE LA SUONA, QUANDO NON VINCE LA COLPA E' DEL'ALTRI E TENTA DI SMINUIRE LE VITTORIE ALTRUI FACENDO LE PATERNALI, DICENDO CHE CMQ GL'ALTRI VINCONO PERCHE' HANNO SPESO TANTO....POI SI DIMENTICA ALL'IMPROVVISO E PER VINCERE FA PEGGIO DEGL'ALTRI, COMPRA TUTTO E TUTTI GETTANDO A MARE I DISCORSI FATTI MAGARI UN MESE PRIMA.....LA TATTICA DEI FURBI E DEI FANATICI..PURTROPPO VIVIAMO IN UN PAESE PIENO DI CONFLITTI E CONTRADIZIONI ED IL NOSTRO RAPPRESENTANTE NE E' L'ESEMPIO VIVENTE !!!!! MA SE QUEST'ANNO NON DOVESSE VINCERE NIENTE SI DEVE GETTARE LA FACCIA NELLA MERD* !!!
09:25 del 02 settembre   scritto da Gatto BiancoNero
 
 
 
X mondodiridicoli: tengo a puntualizzare... non so se sei un tifoso del Napoli e di solito non amo generalizzare, altrimenti dovrei rispondere al tuo "date fuoco agli spalti" ricordando gli assalti alle stazioni e ai pulman, a partita nemmeno iniziata, ma, nel dubbio, non sarebbe corretto e quindi evito. Quello che è certo è che quando un presidente se ne esce con tali affermazioni gratuite, o alle battute poco riuscite sui colori di una squadra, di sicuro non collabora a distendere gli animi ostili delle tifoserie, si potrebbero quindi misurare meglio le parole, così da poter andare tutti tranquillamente allo stadio... ricordandoci sempre che si tratta di uno sport, di un gioco appresso ad un pallone che rotola e nulla più... buon campionato a tutti!!! ;-)
23:21 del 01 settembre   scritto da Gatto BiancoNero
 
 
 
X Mondodiridicoli... allora faccio una precisazione: ci sono tifosi e tifosi, non amo generalizzare come hai fatto tu e se sei un tifoso del Napoli potrei ricordarti gli assatli alle varie stazioni, fatti prima ancora di aver giocato le partite, ma anche questa sarebbe una generalizzazione e quindi evito... però tirare in ballo cose che nn c'entrano da parte di De Laurentiis, facendo un riferimento gratuito ai tifosi della Juve, di sicuro non aiuta a distendere gli animi x quello che alla fine è solo un gioco che si svolge correndo dietro ad un pallone... buon campionato a tutti!!! ;-)
21:57 del 01 settembre   scritto da mondodiridicoli
 
 
 
x Gatto BiancoNero ti correggo.... voi che vi riempite la bocca di civiltà,i media che ve lo lasciano fare,quando perdete non piangete è vero... infatti date fuoco agli spalti ogni volta,complimenti,forse è meglio piangere "signori della civiltà"
20:49 del 01 settembre   scritto da Gatto BiancoNero
 
 
 
Carissimo Signor De Laurentiis noi tifosi della Juve non siamo soliti piangere e quando perdiamo di solito abbiamo le palle che ci girano, quindi dopo Bari niente lacrime ma solo voglia di ripartire al più presto per rifarci...
19:19 del 01 settembre   scritto da janjinbo
 
 
 
io credo che solo a fine anno si potrà dire se saranno i tifosi juventini a piangere o noi napoletani...
18:36 del 01 settembre   scritto da sombra
 
 
 
Sempre irruento, nelle dichiarazioni, De Laurentiis. Farebbe meglio a riflettere, soprattutto parlando della propria tifoseria. Quando se ne va un beniamino locale come Quagliarella, ci sono risvolti che vanno al di la' dei valori sportivi. Le scelte naturalmente spettavano a lui e ha fatto bene a non lasciarsi condizionare dagli umori della piazza, ma mostrare un po' piu' di comprensione per il disappunto dei tifosi napoletani credo fosse d'obbligo. E poi si', i tifosi juventini hanno pianto a Bari, ma non e' stata certo colpa di Quagliarella, che per essere l'ultimo arrivato non ha nemmeno sfigurato.
18:20 del 01 settembre   scritto da Man at Work... dalla Cupola al Co...
 
 
 
Risposta di De Laurentis: ‘’Avranno pianto di più quelli della Juventus alla fine della partita con il Bari ‘’. Ma, come può il presidente del Napoli, tentare di irridere così un calciatore che fino alla settimana scorsa faceva parte della sua squadra e non pensare di risultare una persona spocchiosa e con poco buon gusto ? Questa signore, mi ricorda il presidente del consiglio di uno stato europeo, che ha permesso al direttore di un giornale, di pubblicare le foto della sua ex moglie a seno nudo e di metterla alla gogna mediatica, solo perché si era permessa di dissentire le sue scelte e di dire ciò che era evidente a tutti e, che gran parte della popolazione sosteneva, dimenticando, o ancor peggio, fregandosene del fatto che quella signora per anni era stata sua moglie, ed è tutt’ora la madre dei suoi figli. Oserei dire uomini senza dignità.
18:10 del 01 settembre   scritto da mondodiridicoli
 
 
 
allora... questa intervista è perfetta per far capire,a voi napoletani,che dovete finirla con la vostra sceneggiata,vi sentite tutti allenatori,dirigenti,non spendo di qua,non spendo di la... siete il popolo che dice di essere più paracul0 di tutti,ma vi rendete conto? vi mangiate uno con l'altro,tutti vogliono essere più furbi degli altri,e così finirete sempre nella mer.. e schifati dal resto d'italia,il vostro presidente a differenza...ha detto una cosa giustissima... le pazzie da fine mercato,ole cifre galattiche per prendere 1 giocatore,o spendere ogni anno cifre pazzesche per prendere gente che non si muove le lascia agli altri... però no,al tifoso napoletano devi portargli il "giocatorone"...e si perchè viè da voi... ma vaaaaaa
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