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Man United: Massacci da Empoli all'Old Trafford, il sogno del nuovo Rossi

alberto.massacci
10:00 del 04 novembre

Ancora una volta, dopo Giuseppe “Pepito” Rossi un giovanissimo talento del calcio italiano potrebbe vestire la prestigiosa maglia rossa dei diavoli del Manchester United sul palcoscenico internazionale. Calciomercato.com è andato a scovare, in Inghilterra, un giovane talento nostrano, Alberto Massacci, di proprietà del club del manager Sir Alex Ferguson, da poco messo sotto contratto da Eric Manasse, noto, tra l’altro, per aver portato in Italia il bomber del Napoli Edinson Cavani. La storia che vi raccontiamo è di un giovanissimo difensore senese, classe 1993, terzino destro, che dall’Old Trafford, il “Teatro dei sogni” del calcio europeo, spera un giorno di vestire la maglia azzurra, e chissà, magari sfidare, per la Coppa del Mondo, i suoi compagni di squadra inglesi.

La storia di un giovane talento toscano, di fede romanista, che comincia dagli Allievi Nazionali dell'Empoli per approdare addirittura ad una delle squadre più prestigiose del mondo. E tutto dopo una telefonata niente meno che di Sir Alex Ferguson. Alberto comincia a calcare i campi di calcio a 6 anni in provincia di Siena (Pianella e San Miniato). La passione, ma soprattutto il fisico, imponente, (è alto 186 cm, ndr.), lo portano fino a farsi notare dagli osservatori dello United al torneo internazionale Gallini di Pordenone. Per chi come lui arriva da una famiglia di sportivi (il papà ha giocato a basket nel Banco Roma, la mamma ha un passato da tennista), crescere con lo sport risulta più facile che per altri. La vita da pendolare, che il ragazzo fa per 6 anni, tra Siena e Empoli, per conciliare allenamenti e con gli impegni scolastici al liceo scientifico Galilei di Siena, diventa la normalità, ma anche una condizione alla quale Alberto rinuncia a cuor leggero per volare verso il suo sogno. Innamorato del calcio, arriva in Inghilterra, grazie a David Williams, scout del Manchester United di stanza in Italia, che il 1 luglio 2009 lo porta a firmare alla corte di Sir Alex.

Oggi Massacci vive con la squadra riserve dei “reds”, l’anticamera del grande calcio. Gli approcci con il mondo anglosassone, come tantissimi nostri connazionali sono difficili per la lingua e il clima, che come conferma spesso e volentieri il celebratissimo Mario Balotelli, di certo non è piacevole e accogliente. La voglia di fare e la grande passione per il calcio, insieme all’aiuto della famiglia inglese che lo ospita, rinforzano in Alberto la convinzione di aver preso la decisione giusta. A chi gli dice che Manchester non è una bella città per vivere, lui risponde semplicemente che in ogni posto si può vivere, adattandosi con pazienza, senza pretendere di trovare quello che si ha di solito a casa propria. Con la professionalità e una serietà insegnatagli evidentemente in famiglia, Massacci oggi ha conquistato tutti, e più di tutti il tecnico Waren Joyce, che insieme a Paul Scholes cura la squadra riserve. Chissà che da qui a pochi anni non ci ritrovi  parlare di un nuovo Giuseppe Rossi, formato difensore, diventato campione lontano dall’Italia.


Salvatore Siviero

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13:32 del 04 novembre   scritto da Fighter 88
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@EvilChuck: Succede per un semplice motivo .. a ki accetta queste compravendite di ragazzini tra i 12 e i 16 anni,non gliene frega niente di "coltivarli" e far crescere in casa,per il semplice motivo ke sono interessati,piu ke alla tutela del ragazzo,al guadagno ke se ne può percepire,non concependo ke,magari ( specie x le società ke militano in categorie importanti ) questi ragazzi possono far bene e divenire nuove promesse del nostro calcio ( aumentandone il prestigio .. ) .. questo è anxhe il problema del calo qualitativo del nostro calcio .. poki nostri ragazzi bravi e ki viene qui da noi,nella maggior parte dei casi, è lo scarto di altri club .. cmq,auguro al ragazzo una florida carriera :)
12:53 del 04 novembre   scritto da flaviafirma
 
 
 
Che ci sia gente che sa giocare a calcio in Italia e' risaputo. Il problema e' che i club italiani sono i peggiori nemici dei nostri talenti nostrani. Magra consolazione e' che almeno all'estero credono nei nostri settori giovanili. Intanto noi importiamo dall'estero bidoni, brocchi, bufali, cacciatori e altro bestiame vario, mentre con i nostri ragazzi non abbiamo pazienza. Ecco i risultati.
12:43 del 04 novembre   scritto da masterxx
 
 
 
il declino dipende da tanto altro, tra cui gli scandali che da anni ci stanno massacrando ma che ci siamo cercati e una classe dirigente (della federazione) a dir poco scandalosa. e poi noi i giovani non li facciamo giocare!!!! mettiamoci pure personaggi come moggi e raiola che di certo non fanno bene al nostro calcio ma, chissà xkè, trovano terreno fertile solo da noi!!!!
12:41 del 04 novembre   scritto da EvilChuck
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@JACK_93c2845: ma cosa c'entra sto discorso??? io parlo dello sciacallaggio a livello di vivaio che stiamo subendo da almeno una decina d'anni a sta parte,quando dominavamo i mercati non andavamo a rubare i giovani (senza pagarli) ai club francesi o olandesi o inglesi o tedeschi a 15/16 anni,ti rendi conto qual è il problema ???
12:31 del 04 novembre   scritto da EvilChuck
 
 
 
chi ha messo il pollice verso deve avere grossi problemi oppure gli sta bene questa situazione vergognosa...un altro ruBentino triste?
12:24 del 04 novembre   scritto da JACK_93c2845
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@EvilChuck: Ma ti sei scordato gli anni 80-90???? Venivano tutti in Italia! Club di medio-piccolo livello avevano giocatori titolari nelle loro nazionali! Edesso che il vento e cambiato non ti sta piu bene. Ma e cosi....la ruota gira....e vedrai che prima o poi la serieA tornera quella di una volta:))
12:13 del 04 novembre   scritto da EvilChuck
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E' una vergogna che i club stranieri possano derubarci come vogliono e i club non abbiano la possibilità di essere risarciti di questo (perchè fino a una certa età non si possono fare contratti professionistici,all'estero è diverso),ma cosa aspettano in Federazione a porre rimedio a questo grave problema??? l'immobilismo è una delle tante motivazioni del nostro declino.
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