Rassegna stampa

Il 'prigioniero' Jimenez: Schiavo di Longarini

18:13 del 30 agosto

PARLARE di prigionia, nel mondo del calcio, sembra paradossale. A volte, però, i soldi delle tv e gli ingaggi milionari fanno nascere interessi che contrastano con speranze e ambizioni. Così, succede che anche nel mondo del calcio si possa rimanere schiavi di un contratto, sottoscritto sperando di volare verso una grande europea per poi ritrovarsene prigionieri. È quello che è accaduto a Luis Antonio Jimenez, 26 anni, centrocampista cileno della Ternana "da nove anni", come precisa lo stesso giocatore.

Da capitano della nazionale del Cile a emarginato in un club di terza serie. Possibile? Possibile. In estate il club umbro, che divideva con l'Inter il cartellino di Jimenez, lo riscatta alle buste per la cifra record di 3,2 milioni di euro, superando l'offerta nerazzurra di 1,8 milioni. Una follia per un club di Lega Pro (la vecchia serie C) e un danno per il giocatore, che a Milano avrebbe avuto un contratto da 10 milioni totali, contro i 110 mila euro a stagione dell'accordo con la Ternana. Un accordo rinnovato nel 2008, quando il club di Moratti chiuse con l'allora presidente della Ternana, Longarini, per la comproprietà del fantasista. Per definire l'affare serviva il rinnovo del giocatore con gli umbri, che Jimenez firmò nonostante i molti dubbi. Un errore imperdonabile, che continua a pagare ancora oggi. "Ma all'epoca ricevetti dall'Inter la garanzia di essere riscattato l'estate seguente. E invece...". Invece lo scorso agosto il ritorno a Terni, dove intanto il vecchio presidente Longarini aveva venduto
il club a Deodati. "Ma Jimenez lo tratta la vecchia proprietà - ha specificato immediatamente il nuovo proprietario - i motivi non devono interessare i giornalisti, questi sono accordi privati. Il nostro accordo non prevede il cartellino di Jimenez". Per il giocatore la realtà è un'altra: "Non sono di proprietà della Ternana, ma di Longarini", la sua amarissima considerazione, nonostante in Italia il regolamento federale non consenta ad un singolo di detenere la proprietà del cartellino di un giocatore. La Figc a questo punto potrebbe aprire un'inchiesta.


(repubblica.it)

Commenta la notizia

Se sei un utente registrato devi prima FARE IL LOGIN
Se sei un nuovo utente, REGISTRATI QUI
Oppure utilizza Facebook Connect
Facebook Connect
Cos'è?


01:46 del 31 agosto   scritto da armo72
 
 
 
PER UNA VOLTA E' IL FURBETTO A PAGARE? E MICA VA SEMPRE DALLA STESSA PARTE IL CETRIOLO...A CHI TOCCA N'SE INGRUGNA!!! NOI DELLA LAZIO LO ABBIAMO VISTO USARE UN SOCIETA' COME TRAMPOLINO, ORA IL TRAMPOLINO E' PIU BASSO SI FACCIA FORZA E SALTI PIU FORTE.
22:36 del 30 agosto   scritto da cetri
 
 
 
Direi che un'inchiesta deve essere aperta perche' troppa gente infrange le regole,se la legge e' questa Longarini va punito anche con il carcere.E' ora di finirla con certi "mariuoli",non si puo' rovinare la carriera di un giocatore che per come si e' svolta la storia,e' fatta solo per fare un dispetto personale.Quindi prima si apre l'inchiesta,prima si rida' il cartellino al giocatore e Longarini..in galera!!!!
18:17 del 30 agosto   scritto da punisher_0a4f78
 
 
 
non mi fa per niente pena, 2 anni fa tutti erano d'accordo che la Lazio l'avrebbe riscattato ma lui si impuntò per andare all'inter chi è causa del suo mal...
Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, identificato tramite nickname collegato alla sua registrazione e di cui si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Calcioinfinito srl manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.