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Una giornata storica, da ricordare per la MLS e più in generale nell'ambito del processo di crescita dell'inter movimento calcistico statunitense. La prima gara interna stagionale del nuovo New York City FC in campionato, coincisa col 2-0 nel derby con i New England Revolution, resterà a lungo nella mente di tutti perchè ha visto la prima rete americana dell'ex stella del Barcellona David Villa e per il fatto che si è giocato in uno scenario assolutamente particolare, quello di un tempio del baseball come il Yankee Stadium di fronte ad oltre 43.000 spettatori.

NON SOLO VILLA - Numeri importanti, per quanto siamo solo alle battute iniziali del campionato e la MLS si sia spesa molto a livello promozionale per avvicinare ancora di più gli appassionati a stelle e strisce verso una nuova realtà per molti versi ancora inesplorata e inespressa come quella del soccer. Gli arrivi in estate di stelle del calibro del Guaje, quello di Lampard a giugno al termine della sua esperienza col Manchester City e del norvegese Diskerud dal Rosenborg sono segnali inequivocabili della volontà della proprietà qatariota (la stessa dei Citizens) di fare le cose in grande.

MEGLIO CHE LA SERIE A - Segnale ancora più importante è la risposta almeno iniziale data dagli sportivi statunitensi nei confronti di una stagione che vuole davvero rappresentare il momento di svolta. Perchè i 43.000 tifosi sugli spalti a New York fanno seguito ai 60.000 di 10 giorni al Florida Citrus Bowl di Orlando per la prima della formazione di casa del City di Kakà e compagni e la prima giornata di MLS ha segnato una media di presenze negli stadi superiore addirittura a quella della nostra Serie A. E' presto per emettere giudizi definitivi, in un senso o in un altro, ma anche grazie alle prodezze dell'ex Bambino d'Oro e ai gol di Villa per il calcio made in Usa sembra proprio essere un nuovo grande inizio.