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In una lunga intervista a Teleducato, l'amministratore delegato del Parma Pietro Leonardi parla della recente campagna acquisti/cessioni dei gialloblù. 'Leggevo da più parti che abbiamo fatto un'enormità di plusvalenze: questa è la boiata più grande che si potesse dire - spiega Leonardi -. L'intuizione è stata quella di sistemare giocatori in campionati inferiori per poi recuperare il valore di quel costo prendendo dei giocatori giovani. Non c’è niente da nascondere. Quello che si fa a Udine, qui non si può fare: qui il giocatore vuole restare, lì non vede l'ora di andare via... Lì c'è proprio la cultura del cambiamento, quella di acquistare, far giocare e vendere. A Parma invece il tifoso vuole vedere altre cose, ed è disturbato se pareggiamo col Chievo. Se manca un vice-Amauri? Secondo me ne abbiamo anche troppi. Disponiamo di cinque punte più Biabiany, che eventualmente può ricoprire anche quel ruolo, e non dimentichiamo Cerri. Donadoni? È il nostro valore aggiunto, credo sia il miglior tecnico che c'è su piazza per ciò che concerne le squadre medio-piccole, sotto tutti i punti di vista. Una delle mie poche certezze è proprio il nostro allenatore. 

A proposito delle polemiche su Obi, arrivato all'Inter soltanto in prestito secco, Leonardi precisa: 'Non deve esserci frenesia. L'Inter è una società amica, e mi riferisco soprattutto agli ottimi rapporti tra Moratti e Ghirardi, che si stimano tantissimo. Non è detto che il giocatore non rimanga al Parma. A proposito di Inter: ci tengo a ribadire che con loro non è mai stato affrontato il tema Cerri, anche perché nessuno sa ancora quale potrà essere il suo valore. Saponara? Siamo molto contenti di averlo acquistato, tra l'altro qualche giorno fa ha segnato anche in amichevole con il Milan (club che detiene l'altra metà del suo cartellino, ndr). Io mi auguro che giochi in rossonero, il Parma ha fatto un investimento non indifferente per lui. Un suo ritorno a gennaio? Io sono contento della rosa che abbiamo, e spero egoisticamente che sia lui che Belfodil (all'Inter in comproprietà, ndr) facciano bene nei loro club'.

'Biabiany? L'abbiamo trattato fino all'ultimo, anche se non ne abbiamo mai parlato con la Juve, così come non abbiamo mai trattato col Torino per Valdes - spiega ancora Leonardi -. Il botta e risposta del francese con un tifoso su Twitter? Sono contento, perché a lui ho sempre detto che è troppo chiuso: se si incazza un po' non gli fa male. Okaka trattato col Catania? E' una trattativa che ho sentito a mezz'ora dalla fine, ma io non ho mai parlato con il giocatore. La cessione di Pellè? Se un giocatore si sente snobbato è giusto che vada via. Candreva? La cifra relativa al diritto di riscatto era importante, si è ritenuto di non doverlo acquistare anche per altri motivi. Jorquera? Quando andai a prendere Sanchez e Isla per l'Udinese, lui era tra i cileni più quotati, poi si è un po' perso a Genova per vari motivi. Siccome si è liberato, io ho fatto l'operazione a costo zero e poi l'ho dato in prestito, ma posso rivelare che Jorquera al 99% farà parte della rosa del Parma nel prossimo anno. Sansone? E' arrivata un'offerta vantaggiosa dal punto di vista economico, poi però il margine di rischio rapportato all'incasso ci ha fatto propendere per una permanenza del giocatore, ovviamente dopo aver sentito il parere di tutti, compreso il presidente. Conoscendo il mercato e il valore di Nicola, abbiamo capito che questa offerta potrà migliorare in futuro. La contestazione dei tifosi su internet per la possibile cessione? Non ha contato nulla, abbiamo deciso di nostra spontanea volontà, ma ci ha fatto piacere che la nostra scelta finale sia stata condivisa. Paletta? Ha un contratto ancora per quattro anni, ha interessanti bonus da ottenere insieme a noi'.