Emirati Arabi, terra di petrolio, di ricchi sceicchi e...di calcio. Non solo per un campionato, la UAE Arabian Gulf League, che richiama giocatori a caccia dell'ultimo contratto e per tutte quelle aziende che sponsorizzano le principali squadre di Francia, Inghilterra, Italia e Spagna. Nel sud-est della penisola araba, nell'emirato di Abu Dhabi, sta crescendo un altro prodotto da esportare, questa volta con gli scarpini ai piedi. Si tratta di Omar Abdulrahman Ahmed Al Raqi Al Amoudi, meglio conosciuto come Omar Abdulrahman, trequartista classe 1991, in forza all'Al-Ain e punto fermo della nazionale degli UAE. I precedenti con giocatori cresciuti nel Golfo Persico non sono memorabili, gente come Al Jaber, Al-Qahtani o Al-Owairan fenomeni tra le mura di casa non hanno mai entusiasmato a livello internazionale, ma con Amoory, come viene chiamato in patria, vale la pena superare stereotipi e pregiudizi. Questo è almeno quello che pensano diverse big del Vecchio Continente, tra le quali Arsenal, Liverpool, Barcellona, Juventus e Manchester City, con il quale Abulrahman si è allenato in passato, che continuano a monitorarlo.

'SEI PROPRIO BRAVO' - Nato a Riyadh da genitori yemeniti originari del governatorio di Hadhramaut,  Abdulrahman è cresciuto nel vivaio dell'Al Hilal, dal 2008 è in forza dell'Al Ain, con il quale ha vinto due campionati. Il suo nome si è conquistato le pagine dei giornali durante le Olimpiadi di Londra 2012, non solo per la folta chioma stile Fellaini. I suoi Emirati Arabi hanno salutato la competizione al primo turno ma Abdulrahman è stato il migliore in campo contro Uruguay e Gran Bretagna, ricevendo i complimenti di Suarez e Giggs. Un brutto infortunio al ginocchio ha limitato la sua definitiva esplosione, ma ora che il peggio è alle spalle è pronto a riprendersi la scena. Nel match inaugurale di Coppa d'Asia, in programma in questi giorni in Australia, è stato assoluto protagonista, trascinando gli Al-Abyad al successo per 4-1 contro il Qatar. 
ADDIO IN ESTATE? - Abdulrahman in patria è una vera stella, i tifosi lo amano, le aziende se lo contendono per averlo come testimonial. Nel 2013 l'Arabian Business l'ha definito il 196esimo uomo più influente del mondo arabo, la Federcalcio l'ha scelto come ambasciatore del Mondiale under 17 disputato negli Emirati Arabi nel 2013 e di diversi progetti che mirano alla crescita del calcio giovanile. A giugno tutto questo potrebbe finire. Abdulrahman ha voglia di assaporare il calcio che conta, puntare su di lui potrebbe essere una scommessa vincente.