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Il Napoli non ha ancora visto il vero Kostas Manolas. Arrivato in estate per 36 milioni di euro dalla Roma, il centrale greco non è riuscito a entrare al meglio nei meccanismi difensivi di Carlo Ancelotti. E soprattutto non ha ancora trovato l’intesa che la società - e non solo - si aspettava con Kalidou Koulibaly. Sulla carta, all’inizio del campionato, la coppia difensiva Manolas-Koulibaly doveva essere una delle più forti dell’intera Serie A. In realtà in questa prima fase di stagione, i due non hanno convinto. Né in coppia, né tanto meno singolarmente; entrambi hanno evidenziato delle lacune tra campionato e Champions League. Nella massima serie italiana, il Napoli ha subito 15 gol in 12 partite; meglio hanno fatto addirittura sei squadre ovvero Juventus (9), Verona (11), Inter e Cagliari (12), Lazio (13), Roma (14) e il Parma ha subito gli stessi gol dei partenopei. 



ACCIACCHI ALLE SPALLE - Manolas e Koulibaly, entrambi bravi sull’uomo, ma poco efficaci sul piano tecnico. La crescita di Koulibaly è stata graduale negli anni, sostenuta anche dalla presenza di Albiol al suo fianco. Il difensore spagnolo l’ha saputo portare per mano, assistendolo nei cinque anni trascorsi uno accanto all’altro. E adesso la sua assenza lo sta condizionando, gli è venuto meno il riferimento in campo. Con Manolas, la difesa del Napoli ha acquisito una maggiore grinta ma, sul piano tecnico, ha perso qualcosa. Anche in fase difensiva, i due tendono spesso a fare gli stessi movimenti: sono entrambi aggressivi, quando invece a volte sarebbe meglio temporeggiare, attendere e coprire lo spazio. I guai fisici il difensore greco se li è lasciati alle spalle (prima un affaticamento muscolare, poi un’infrazione alla costola accusata contro il Verona e infine la febbre che lo ha tenuto ai box nell’ultimo match col Genoa). Adesso Manolas sta bene, è recuperato e contro il Milan tornerà titolare nella difesa del Napoli. Gli acciacchi sono superati, ora Manolas deve dimostrare sul campo, coi fatti.

CON KOULIBALY - “Ho fatto appena sei partite con Koulibaly e abbiamo fatto bene, prendendo 2 gol soltanto contro la Roma. Vedo tanta confusione, non capisco perché. Una squadra non dipende solo dalla difesa e quando si prende gol non è colpa di un solo calciatore, tranne in caso di gravi errori individuali: si difende in 11 e si attacca in 11“, ha spiegato Manolas prima della sosta. Peccato che in quelle sei partite il Napoli di gol ne abbia incassati addirittura nove contro i nove subiti nelle restanti dieci partite giocate. La coppia Manolas-Koulibaly è scesa in campo nelle prime due giornate di campionato contro Fiorentina e Juventus quando il Napoli ha preso 7 gol in 180’. È andata poi meglio contro Verona, Genk e soprattutto Liverpool: due vittorie e un pareggio, ma soprattutto zero gol subiti in 270′. Il tutto fino alla trasferta di Roma dove la coppia titolare, col rientro di Manolas dopo l’infortunio, ha ballato nuovamente subendo 2 gol in una sola partita (rischiando in ben più occasioni). Poi i forfait di Manolas con Genoa e Salisburgo per l’infrazione alla costola, smaltita durante la sosta. La sensazione - problemi fisici a parte - è che l’intesa tra i due sia ancora da migliorare e nascondere la polvere sotto il tappeto forse non è la strada migliore per riuscirci. Adesso il difensore greco è atteso alla vera prova della verità, quella sul terreno di gioco, in coppia con Koulibaly.