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Francesco Acerbi, difensore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa a Coverciano:
Olimpico? Credo sia molto importante che la nazionale giochi a Roma dopo tanto tempo. Ci aspettiamo tanto pubblico, cercheremo di fare il massimo. Siamo molto entusiasti di giocare nella capitale, vogliamo far divertire la gente.
Giocare? Mentalmente mi tengo sempre pronto per giocare, e lo sono anche per sabato.
Momento migliore? Sicuramente dopo la malattia sono molto migliorato, a livello di prestazioni. Voglio sempre migliorarmi, mi ritengo una persona umile.
Maglia verde? Nessun problema, anzi è molto carina. Poi l’importante la maglia.
Malattia? Andare al Bambin Gesù per me non sarà facile domani, ci sono persone che stanno passando momenti difficili. In quei reparti ci sono passato anche io, mi piace poter dare una parola di conforto. Vogliamo vincere anche per tutti quei bambini.
Euro 2016? Con Conte ho fatto quasi tutto fino all’Europeo, poi ha scelto altri giocatori. Ora voglio andare al prossimo e non come comparsa, dimostrando sul campo quanto valgo, sia con Mancini che con la Lazio.
Mancini? Mi piace molto il gioco del mister, questa voglia di attaccare e dare sempre il massimo. Vestire questa maglia è un grandissimo orgoglio, vogliamo sempre mettere qualcosa in più per fare bene con la Nazionale. Ha creato un grande gruppo, giovane e di talento, e ci ha messo serenità. Valorizza molto i giocatori in campo, ed è importantissimo per noi.
Girone facile? Parla il campo, non si vincono le partite a caso. Magari sulla carta possiamo essere leggermente favoriti, ma non ci sono partite semplici e così tante vittorie di fila testimoniano il valore.
Motivazioni? Giocare con la nazionale nello stadio del tuo club è uno stimolo ancora in più, un’emozione ulteriore.
Classifica? La Lazio ha iniziato bene, poi abbiamo sofferto una flessione con la Spal. Da quando sono alla Lazio abbiamo lo stesso problema, giochiamo bene e creiamo tanto, ma perdiamo punti. Ci manca forse quella voglia di portare sempre a casa il risultato per fare l’ultimo salto in avanti.
Immobile e Belotti? Sono due grandi attaccanti, abbastanza simili per alcuni aspetti. Ciro ha la grande capacità di smarcarsi, è un giocatore di movimento, e davanti al portiere è letale. Belotti ha grande gamba e grande fisico, non molla mai e cerca sempre la possibilità di fare gol."