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Un derby sentito, anche, forse, ma poi nemmeno troppo in questo momento particolare della stagione. Contava molto altro in Spal-Sassuolo, un po' per tutti. Gli estensi dovevano rialzarsi dalla cinquina subìta all’Olimpico contro la Lazio, riemergere dal silenzio stampa con un sorriso al primo microfono puntato. La banda di De Zerbi invece doveva tornare alla realtà, e innanzitutto capire se la lezione di calcio inferta alla Roma sabato scorso poteva trasformarsi nel solito impaludamento postonirico. Si trattava insomma del più classico degli esami di maturità per Berardi e compagni. Di quelli in cui, di solito, il Sassuolo si era visto rimandato. Inoltre ai neroverdi piaceva portare avanti una certa idea di continuità, dopo i sette punti raccolti nelle ultime tre gare. Ostacoli da superare: le necessità salvezza della Spal e le grandi sciarpate della Curva Ovest del Mazza. Poi le tre novità del mercato spallino, che Semplici poteva schierare in formazione a differenza della gara di andata, finita 3-0 per il Sassuolo. Ossia in mezzo al campo le mezzali Castro e Dabo, più Bonifazi in difesa.
 
Tornava pure dalla squalifica Petagna, che nel 3-5-2/5-3-2 dei padroni di casa ha agito normalmente da riferimento avanzato. Attorno a lui svariava l’ex, Federico Di Francesco. Il Sassuolo, confermato l’undici ad eccezione del solo Djuricic, rimpiazzato dal giovane Traorè (trequarti nel 4-2-3-1), chiaramente voleva fare la partita. E la stava facendo. Senonché, dopo due occasioni buone per i neroverdi (prima Boga in bocca al portiere, poi Berardi alto col piattone da dentro l’area), la Spal è passata in vantaggio sfruttando un calcio piazzato battuto bene da Di Francesco. Sulla torre di Castro, Consigli esce a pugno chiuso ma va a sbattere contro la schiena di Obiang, che stava proprio in quel momento respingendo fuori il pallone di testa. La sfera si è impennata ed è spiovuta sul bel ciuffo di Bonifazi, che a un metro dalla porta ha segnato l’uno a zero al 23’. Sudori freddi, film già visti, spettri neroverdi in giro per il campo? No, niente di tutto ciò. Un minuto dopo infatti Boga sfiora il pareggio lanciato in area da Ferrari: l’aggancio però è brutto e il tiro anche peggio. La squadra di De Zerbi soffre l’intasamento centrale causato dal gran lavoro di Dabo, Missiroli e Castro in mediana. Sta bassissima la Spal, e logicamente ripartendo può far male, si vedano le conclusioni di Di Francesco e Petagna prima dell’intervallo. Il primo problema vero di Semplici è l’infortunio a Dabo, che accade intorno al 40’. L’ex Fiorentina aveva il compito di bloccare il centro-sinistra del Sassuolo, e insieme a Strefezza e Tomovic quello ancor più importante di arginare Boga. Tamponando e lottando con le sue lunghe leve. Al suo posto entra Murgia, che in realtà va a sistemarsi come vertice basso, mentre Missiroli assume di fatto tutte le funzioni del burkinabé appena uscito.

Nella ripresa il Sassuolo si ripresenta in campo con Defrel. Traorè aveva fatto davvero poco in effetti. Il modulo De Zerbi non lo cambia, ma l’interpretazione (ancor più offensiva) sì. La squadra di Semplici allora si abbassa, si abbassa e si abbassa, man mano che il tempo scorre. Tuttavia dopo dieci minuti di gioco l’aggressività del Sassuolo rischia di essere frenata dai cartellini a Obiang e Locatelli, i due interni di centrocampo. Tra parentesi, quanto meno particolare l’uso del colore giallo da parte dell’arbitro Giacomelli. Si rivela in questo momento più che mai utile il lavoro umilissimo di Petagna, che si conquista punizioni su punizioni, nel tentativo di far risalire i compagni. Questi però tornano puntualmente ad affollare un’area (la loro), che par realmente impenetrabile. E in contropiede, sebbene raramente, la Spal continua a provocare e invocare certe paure del Sassuolo. Ma Castro non ce la fa più, e Semplici lo toglie per Valoti, mezzala per mezzala. Così dei rinforzi di mercato in campo resta il solo Bonifazi. Pare un muro, si esalta nei vari salvataggi. Il contrario di Tomovic, che invece commette una vera sciocchezza sull’ennesima accelerata di Boga. Forse estenuato dai continui cambi di ritmo dell’ivoriano, Tomovic lo atterra in area al 18’ della ripresa. E qui un primo colpo di scena: dal dischetto si presenta Ciccio Caputo anziché il solito Berardi. Caputo prende la rincorsa e spiazza Berisha: uno a uno. Per il bomber del Sassuolo sono già 11 reti in campionato. Ora il Sassuolo cambia marcia e per poco non raddoppia subito, sempre con una giocata in area dell’autore del gol. La Spal risponde per le rime con un’azione caparbia, che Murgia prova a spingere in rete con la punta, da centro area. Consigli allora si stende e smanaccia sul palo un pallone che gli ritorna miracolosamente tra le mani. La Spal è più lunga, il Sassuolo può trovare più spazi e far più male. Locatelli si mette a far lanci che nemmeno Pirlo, Boga e Berardi infuriano sulle fasce e Caputo vuole la doppietta personale. Kyriakopoulos tenta l’incursione a dieci minuti dalla fine ma è bravo Berisha in uscita a deviare in angolo (De Zerbi impreca, voleva il tocco sotto sul portiere). Semplici si accontenterebbe del pari a questo punto, e inserisce Valdifiori per Di Francesco, passando al 5-4-1. Ma in campo ci sono Boga e Berardi, anzi meglio, Berardi e Boga. Allo scadere del tempo regolamentare, il primo vede il taglio del secondo dietro le spalle di uno stremato Strefezza. Il lancio a giro di mancino è stupendo ma diretto alla testa del piccolo ivoriano. Segnerà di testa questa volta? Sì, Boga al 90’ trafigge con un’incornata in corsa Berisha e fa esplodere di gioia la panchina neroverde, che si riversa tutta in campo a festeggiare. A nulla servono alla Spal i 4 minuti di recupero. Il Sassuolo vince 2-1 in trasferta, supera l’esame di maturità e si proietta verso le zone più nobili della classifica. La capocciata vincente di un dribblomane alto 1,72 è lo specchio perfetto di questo Sassuolo imprevedibile, che ha finalmente spiccato il volo.


IL TABELLINO   

Spal-Sassuolo 1-2 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 24' p.t. Bonifazi (S), 19' s.t. rig. Caputo (SA), 45' s.t. Boga (SA)
Assist: 45' s.t. Berardi (SA)

Spal (3-5-2): Berisha; Tomovic, Vicari, Bonifazi; Strefezza, Castro (dal 13' s.t. Valoti), Missiroli, Dabo (dal 42' p.t. Murgia), Reca; Petagna, Di Francesco (dal 35' s.t. Valdifiori). All.: Semplici.

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Ferrari, Kyriakopoulos; Locatelli, Obiang; Berardi, Traore (dal 1' s.t. Defrel), Boga; Caputo (dal 47' Magnani). All.: De Zerbi.

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Ammoniti: 38' p.t. Dabo (S), 11' s.t. Locatelli (SA), 35' s.t. Kyriakopoulos (SA), 44' s.t. Strefezza (S), 45' s.t. Consigli (SA)