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AG.TZORVAS: "RESTA, PALERMO CREDE IN LUI"

L’avvio di stagione caratterizzato da luci ed ombre gli ha fatto ben presto smarrire la maglia da titolare. Attualmente scavalcato nelle gerarchie da Francesco Benussi, il portiere greco del Palermo Alexandros Tzorvas è al centro di numerose voci di mercato in concomitanza con l’apertura della sessione invernale delle trattative. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, però, l´agente dell´ex Panathinaikos sgombra il campo da equivoci e chiarisce la posizione del suo assistito. "Non c’è nessuna possibilità che Tzorvas lasci il Palermo a Gennaio. La dirigenza rosanero si è sempre espressa in modo positivo nei confronti del ragazzo. Negli ultimi tempi ho letto anche io le notizie dei giornali italiani e della stampa locale su Alexandros. Così, specialmente durante le festività natalizie quando ho sentito i dirigenti per il classico scambio di auguri, ho anche chiesto al Palermo più volte che intenzioni avessero – ha raccontato l’agente – ma mi hanno assicurato che non esiste questa ipotesi, confermandomi la volontà di continuare a puntare su Tzorvas per il futuro”.

AG.TZORVAS a Mediagol: "Mai chiesto andare via"

L’essere repentinamente messo in discussione alle prime incertezze a pochi giorni dal suo arrivo in Italia avrebbe potuto minare la serenità ed il morale di ogni calciatore. Alexandros Tzorvas, estremo difensore greco del Palermo, non pensa affatto a mollare la presa o a cambiare aria ma è molto concentrato e voglioso di riprendersi quella maglia da titolare ad oggi indossata da Francesco Benussi. A suffragio di questa tesi anche le parole dell’agente del ragazzo, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it. “Sento quotidianamente Alex ed ogni giorno i suoi pensieri sono tutti e soltanto rivolti sulla situazione della squadra, che può e deve migliorare mi dice. Pensa solo al bene della stagione dei rosanero. Quanto all’avvicendamento con Benussi è del tutto positivo. Sono due portieri bravi e lui ritiene questa concorrenza stimolante, del resto sapeva già dall’inizio che venendo in Italia non avrebbe avuto il posto assicurato ma se lo sarebbe dovuto guadagnare sul campo come sempre e dovunque succede. Anche al Panathinaikos viveva una situazione analoga – ha spiegato il procuratore greco in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it - e lavorava duramente ogni giorno, come fa adesso a Palermo, per essere il titolare la domenica quando poi in campo ne va soltanto uno. Lui adesso è carico e vuole assolutamente lavorare duro per affermarsi in questa nuova avventura. Non mi ha mai detto di volere andare via da Palermo”.

AG.TZORVAS: "Già perso posto anni fa, Europeo.."

Giocare con continuità per trovare ritmo e condizione ideale è un presupposto importantissimo per ogni calciatore. Nel caso di un portiere poi diviene elemento assolutamente fondamentale. In vista dei prossimi campionati europei che dovrebbero vederlo protagonista con la propria nazionale, trascorrere il resto della stagione in panchina è un lusso che Alexandros Tzorvas non può certamente permettersi. La posizione in merito del portiere greco del Palermo è chiarita in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it dall´agente del ragazzo. “La prospettiva del campionato Europeo con la Grecia? Tzorvas ci pensa molto eccome e questo fa si che lui deve lavorare di più e dimostrare di più al fine di farsi trovare pronto nei prossimi mesi, quando avrà inizio questa importante competizione. Chiaramente attraverso le partite del campionato italiano dovrà dimostrare al commissario tecnico di essere pronto, dando le garanzie necessarie che servono ad un portiere da Nazionale. Ma queste sono cose normali per tutti i calciatori - ha spiegato il procuratore greco ai microfoni di Mediagol.it - Se teme di perdere la convocazione giocando poco in campionato? È un ragazzo molto positivo, si fida molto del suo lavoro, della sua personalità e in particolare delle sue capacità di superare i momenti più difficili. Quando è capitato anche in passato di non giocare per un motivo o per un altro ha sempre avuto la forza per reagire. Ad esempio anche l’anno scorso è successo: ad un certo punto della stagione lui non era nelle migliori condizioni ed ha perso il posto, saltando due o tre partite o anche tre anni fa che era finito fuori e poi si è riconquistato il suo posto con molta personalità. Alexandros è un ragazzo molto tranquillo ed una persona equilibrata che non teme assolutamente queste situazioni. Sa di essere un ottimo professionista che ha la qualità importante di vivere bene momenti del genere, lavorando serenamente”.

 

AG.TZORVAS: “Subito in campo no problem, lingua…”

Appena arrivato in Italia è stato subito catapultato in campo nell’esordio vittorioso contro l’Inter, poi un primo scorcio di stagione da titolare condito da qualche prodezza ed alcune incertezze fino all’esclusione a vantaggio di Benussi decisa dall’ex tecnico del Palermo Devis Mangia. Questa in sintesi la parabola rosanero di Alexandros Tzorvas, portiere della nazionale greca, giunto in Sicilia con i galloni di titolare e retrocesso a dodicesimo con la causale di problemi di lingua e comunicazione con i compagni di reparto. Quanto ha  inciso questa scelta nel morale dell’ex estremo difensore del Panathinaikos e nei rapporti con staff tecnico e dirigenza rosanero? Risponde al quesito l’agente del ragazzo, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. “Non sono nella testa di Alex ma abbiamo un rapporto tale che con me si esprime liberamente anche nei suoi pensieri più particolari ed intimi. Quello che posso dirvi è che lui non ha avuto nessun problema a prendere il posto e giocare subito titolare tre o quattro giorni dopo il suo arrivo ad inizio stagione. Sicuramente aveva bisogno di tempo e di capire certe cose ma io sono stato con lui in città nelle sue prime settimane italiane e so quanto è stato sostenuto dalla dirigenza. Il presidente Zamparini e il ds Cattani l’hanno incoraggiato avendo con lui un atteggiamento positivo e che il ragazzo ha apprezzato molto,  perché si è sentito subito a suo agio. In quel periodo non ha avuto nessun problema, io ricordo che i dirigenti prima e dopo le partite lo caricavano psicologicamente, aiutandolo sempre. Adesso poi che è riuscito ad apprendere la lingua e che parla in italiano è chiaro che è tutto più semplice, era solo una  questione di tempo per capire certi automatismi. Ora va ancora meglio. In panchina con Mangia per un problema di “comunicazione” con il reparto? Non conosco l’ex allenatore e neanche quello nuovo – ha spiegato l’agente del portiere greco in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it - non ho mai parlato con i tecnici ma solo con la dirigenza, quindi non posso sapere qual è stata la causa della sua esclusione e cosa ha spinto il mister a preferirgli Benussi, in ogni caso questo aspetto è stato sicuramente migliorato e perfezionato. Ora parla e comprende tutto piuttosto bene”.

AG.TZORVAS: “Ecco come vive panchina e scelta Benussi”

Le scelte di Mangia prima e Bortolo Mutti poi hanno momentaneamente sancito un verdetto inequivocabile. Il portiere titolare del Palermo ad oggi è Francesco Benussi. Alexandros Tzorvas l’estremo difensore greco che aveva iniziato la stagione tra i pali rosanero è stato scavalcato nelle gerarchie dall’ex Lecce e Livorno che si è fin qui ben comportato ogni qualvolta è stato chiamato in causa. Come ha preso Tzorvas questo avvicendamento? Lo spiega, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, l’agente del ragazzo ex Panathinaikos. “Ha un buon rapporto con Benussi. Sia quando giocava che adesso che è stato il secondo mi ha sempre parlato della proficua collaborazione con l’attuale portiere titolare e anche con il terzo, Brichetto. Sono amici e si aiutano e sostengono tutti a vicenda, come è giusto che sia. Nessuno di noi può capire cosa si nasconde nella psicologia dei portieri e il senso di collaborazione che hanno tra di loro. Dall’esterno vediamo che uno gioca e uno no e si può pensare a problematiche o a rapporti non idilliaci – ha spiegato il procuratore del nazionale greco in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it - ma in realtà non  sempre è così, anzi molto spesso è proprio il contrario. Avendo tanti assistiti portieri, ho imparato a conoscerli meglio e mi accorgo che è difficile rendersi conto del feeling che instaurano tra di loro. Ripeto, uno appoggia sempre l’altro. Lavoro con Alexandros da tantissimi anni e lui ha sempre avuto un grandissimo rapporto con gli altri portieri della Nazionale o del Panathinaikos di cui mi parla sempre bene chiamandoli i ‘suoi’ colleghi. In questo ruolo i portieri hanno sempre l’intenzione di difendersi tra di loro. Ha vissuto in modo tranquillo l’avvicendamento, sicuramente non ha creato problemi o si è disperato, l’ha presa come una cosa normale. Sa che magari in un periodo gioca uno, in un altro giocherà lui e in un altro ancora magari il terzo, può succedere e quindi non ne fa un dramma. Lui vuole solo fare il meglio per riprendersi il posto, l’idea di andare via non gli è mai passata per la testa. Certamente c’è sempre la voglia di giocare più partite ma questo è ovvio, tra l’altro essendo vicino agli Europei dove si misurerà con campioni di un certo tipo, vorrebbe migliorarsi ulteriormente”.

AG.TZORVAS: “Palermo su altri portieri va bene, lui e Zamparini…”

Un tecnicismo regolamentare impedisce ad Alexandros Tzorvas di essere tesserato per un terzo club nell’ambito della stessa stagione agonistica quindi anche nel caso in cui il portiere greco decidesse di lasciare Palermo l’unica destinazione possibile per lui sarebbe il ritorno in patria al Panathinaikos club dal quale proviene. Nonostante abbia al momento perso il posto da titolare a vantaggio di Francesco Benussi, Tzorvas non ha comunque nessuna intenzione di mollare, anzi vuole profondere il massimo impegno per affermarsi e dimostrare il suo valore in questa sua avventura italiana come conferma il suo agente in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. “Se si sente il titolare o una riserva? Parlando con lui non ho notato differenze tra prima che era titolare e adesso che è in panchina, non lascia trasparire nulla perché si sente sempre importante ed essendo anche un giocatore di grande personalità, non si è mai posto il problema. Vuole solo aiutare la sua squadra e fare una carriera importante in Italia. Ritorno al Panathinaikos? Non siamo entrati mai in questa ottica. Come interpreto le voci di mercato che vogliono il Palermo alla ricerca di un portiere e gli apprezzamenti di Zamparini su Viviano? Ho sentito anche io queste voci ma non è mia intenzione entrare nel merito di certe dinamiche e situazioni, ci mancherebbe. Non voglio commentare le cose che dicono i dirigenti – ha spiegato l’agente del guardiapali greco in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it - che sanno meglio di me cosa è il caso di fare e dove è necessario intervenire sul mercato. Se poi a parlare è il presidente Zamparini, non c’è niente da aggiungere. Cosa pensa Alexandros di Zamparini?  Gli sta molto simpatico il presidente, è una persona che stima molto. Sa che è lui ad averlo portato in Italia ed è grato per la straordinaria opportunità che gli è stata concessa”.

AG.TZORVAS: “Club una meraviglia, è perfetto. In città…”

Se l’integrazione tecnica per ovvi problemi di lingua e conoscenza sta avvenendo in maniera graduale l’ambientamento in città è stato piuttosto rapido e felice per il portiere rosanero Alexandros Tzorvas. Al di là dell’aspetto professionale l’estremo difensore ex Panathinaikos si trova benissimo in Sicilia come conferma il suo agente in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it. “Lui vive veramente in modo ottimale a Palermo. Si trova benissimo in città e poi si è reso conto di essere in una società meravigliosa, dove tutto funziona alla perfezione. Del resto si tratta di un club tra i più affermati in Italia e con prospettive importanti per il futuro. Della squadra pensa che sia molto forte, di grande livello, ma che ancora non si è espressa per quello che è il suo potenziale, sostiene che in casa si è fatto tutto sommato bene ma che fuori  si deve cambiare rendimento e migliorare. Alexandros sottolinea sempre che arrivano in Sicilia grandi talenti dall’estero e che sono fortissimi anche i calciatori che per adesso non giocano”.

AG.TZORVAS: “I rosa che più ammira, da Simon a…”

Dalla Grecia all’Italia molto è cambiato per Alexandros Tzorvas. L’impatto dell’estremo difensore ellenico con la nuova realtà non è stato semplicissimo, tante le novità per lui, così come tanta è l’ammirazione per molti dei suoi nuovi compagni e per le qualità dello staff tecnico come rivela in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it l’agente dell’ex portiere del Panathinaikos. “Non conosceva Zahavi e gli piace molto, è rimasto letteralmente stupito dalle qualità dell’israeliano. Poi non si stanca di ripetermi che Miccoli è straordinario, mi parla di giocatori che non hanno mai giocato come Simon che io non conosco, spiegandomi che in Grecia giocherebbe tranquillamente titolare in un grande club e il fatto che non trovi spazio in rosanero è significativo del valore del gruppo – ha raccontato il procuratore greco - poi mi fa molti nomi… ad esempio mi avrà fatto almeno 10 volte quello di Balzaretti. Lo elogia per l’impegno e l’applicazione nel lavoro quotidiano che gli ha fatto conquistare con pieno merito anche la maglia della nazionale italiana dicendomi, ‘vedessi come lavora ogni giorno, capiresti come mai è arrivato a questi livelli’”.

 

AG.TZORVAS: “Che differenze tecniche Grecia-Italia, vi spiego”

Le metodologie di lavoro specifico per i portieri sono molto diverse tra Grecia ed Italia. Lo ha compreso subito Alexandros Tzorvas, approdato in questa stagione al Palermo che ha dovuto ben presto adeguarsi ad un’intensità di preparazione che cura ogni minimo dettaglio con minuziosa qualità. Che tipo di feeling ha instaurato il portiere greco con lo staff tecnico rosanero? Lo spiega, in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, l’agente del nazionale greco. “Alex non parla mai degli allenatori, in dieci anni che lo conosco non l’ha mai fatto. Al massimo parla dei preparatori personali e sia con Bacchin che con il nuovo staff si è trovato benissimo. Mi dice che c’è una metodologia di lavoro precisa ed importante – ha raccontato il procuratore dell’estremo difensore rosanero - Sapeva che in Italia c’era una scuola di portieri preparata e competente ma vivendola adesso da vicino mi ha confermato che hanno da insegnare davvero tanto. E’ chiaro che rispetto alla Grecia, è un’altra cosa. Lì lui si distingueva perché in squadra era uno di quelli a lavorare con ritmi molto elevati, di più rispetto ai compagni. In Italia si è accorto che è una cosa normale”.