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La Giovanni Agnelli Bv, la cassaforte della dinastia Agnelli-Elkann, chiude il 2020 con utili in aumento ma patrimonio in diminuzione. Il Cda presieduto da John Elkann ha deciso di elargire ai soci un dividendo di 15 euro per azione ordinaria (rispetto a 12 euro distribuiti l’anno prima) e di 20,25 euro (16,2 nel 2019) per i titoli di categoria B. Il monte cedole complessivo è ammontato così a 52 milioni (rispetto ai 42 milioni erogati lo scorso esercizio), a fronte dell’utile 2020 di oltre 60 milioni, in progresso dai 52 milioni dell’esercizio precedente. Di questi dividendi, la maggior parte finirà alla Dicembre, la storica società che fa capo agli eredi dell’avvocato Giovanni Agnelli ed è controllata da John Elkann, numero uno di Exor. Dopo l’ultimo riassetto, la Dicembre ha incrementato fino al 38% il controllo sulla società olandese rispetto al 36% di fine 2016 e potrà così incassare intorno ai 20 milioni di euro di dividendi dalla stessa Exor.

"Per gli eredi di Umberto Agnelli, rappresentati dal presidente della Juventus Andrea e dalla sorella Anna con un pacchetto di loro proprietà pari all’11,85%, l’incasso dal dividendo si aggirerà invece intorno ai 6 milioni, con ulteriori 6 milioni per il ramo di Maria Sole (11,63%) e circa 4,5 milioni per il ramo di Giovanni Nasi (8,79%)" scrive Calcio e finanza.