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Il cerchio attorno a Edin Dzeko va chiudendosi. Magari con una certa lentez za rispetto alle aspettative dei tifosi, ma non è davvero il caso di inquietarsi. Operazio ni di questa portata presup pongono tempi lunghi e, con siderata l’importanza degli interessi in gioco, è normale che sia così. Però i progressi sono costanti. Soprattutto non si intravedono, almeno per il momento, concorrenti credibili nella corsa al bom ber bosniaco. Il Manchester City sembra attratto da altre sirene ( Ibrahimovic o Balo telli), mentre il Bayern resta defilato. Proprio i bavaresi sono i rivali più temuti dagli uomini mercato bianconeri, per le loro disponibilità eco nomiche e perché i plenipo tenziari di Wolfsburg e Bayern sono i fratelli Hoe ness, che avranno pure inte ressi diversi, ma non fatiche rebbero troppo a trovare un linguaggio comune... Ma da Monaco al momento non giungono segnali preoccu panti. La Juve invece segna li a Dzeko ne ha inviati pa recchi negli ultimi tempi. An drea Agnelli ha infatti deciso di puntare sul bomber bo sniaco, convinto che si tratti dell’uomo in grado, per età e mezzi, di rappresentare non soltanto un sicuro investi mento, ma anche di ergersi a simbolo del rinnovamento in atto. Tesi condivisa da tutta la struttura tecnica, Gigi Del Neri in testa.

OLTRE DIEGO - Fino a qual che giorno fa sembrava che le fortune di questa operazione fossero legate alle decisioni di Diego, cioè alla sua dispo nibilità ad accasarsi al Wolf sburg. La buona notizia è che Beppe Marotta potrà imbar carsi nella trattativa ( co munque complessa) con Die ter Hoeness senza laccioli di questo tipo. Certo la disponi bilità del Wolfsburg a inglo bare il brasiliano o qualsiasi altro giocatore della Juve co me parziale contropartita renderebbe tutto più sempli ce. Se poi Diego assecondasse questo disegno la trattativa sarebbe letteralmente in di scesa. Tutto ciò è possibile, ma non è certo. Forse nem meno probabile, perché il brasiliano potrebbe avere idee alternative sulla sua prossima residenza. Wolf sburg, in effetti, non viene di pinto come l’Eden. Ma tutto ciò, lo ribadiamo, non cam bierà l’atteggiamento della dirigenza bianconera nei confronti di Dzeko che resta, tra gli attaccanti di rango in­ternazionale, il vero obietti vo. I vari Pazzini, Gilardino, Suarez, Forlan, piacciono. Chi più, chi meno. Ma vengo no dopo il centravanti del Wolfsburg nella classifica sti lata in corso Galileo Ferraris.

I CONTATTI - Finora a tesse re la tela sono stati gli agen ti del giocatore e i soliti me diatori internazionali, che di concerto hanno lavorato in entrambe le direzioni. A Sud per convincere la Juve sulla bontà dell’investimento. A Nord per far digerire al Wolf sburg ( società povera di sto ria, ma assai ambiziosa) il fatto che non si possa ulte riormente rinviare il momen to del distacco da Dzeko. Ma il principale sponsor di se stesso è proprio l’attaccante bosniaco, che ha espresso a chiare lettere la propria vo lontà di cambiare aria. Lo ha fatto telefonicamente fino ai giorni scorsi, dal momento che si trovava in vacanza. E lo farà di persona domani, quando rientrerà a Wolf sburg per parlare della que stione con Hoeness.