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In difesa scelto l'argentino del Catania.
Juve, è assalto a Silvestre.
Per l'attacco ecco il piano B: Rossi se non c'è Aguero. Marotta ieri ha visto l'agente dell'attaccante italiano: con lui risparmierebbe. Pepito costa 25 milioni.
(Gazzetta dello Sport)

Mancini vuole il Kun al posto di Tevez. Per Pepito c'è l'ok di Conte: servono 30 milioni.
Aguero, adesso c'è l'offensiva del City. La Juve cambia strada: obiettivo Rossi.
Al prezzo d'etichetta, 45 milioni di euro, che invece il Manchester City sostiene di poter sborsare, «El Kun» Aguero resterà un bel cartone animato, e mai diventerà un giocatore della Juve. «Abbiamo soldi, ma non soldi da buttare via», è sostanzialmente il messaggio dalla casa bianconera: cioè, se per l'attaccante argentino dell'Atletico Madrid asta sarà, come sembra a ogni giorno che passa, i bianconeri si sono già ritirati. E hanno cominciato a dare un'occhiata alla mappa del piano B, quello che porta a Giuseppe Rossi: inversione tanto probabile che la dirigenza ne ha parlato anche con Antonio Conte. E a lui «El Pepito» va bene comunque.

Non è un caso, allora, se stamattina l'ad Beppe Marotta ha rinunciato a prendere l'aereo per la Spagna: in ogni caso, non avrebbe potuto impacchettare Aguero. Furbetto pure lui, se appena fiutata aria di rialzi, e di Real Madrid soprattutto, ha cominciato a far melina: «Il mercato? Parlo solo di nazionale», ha detto ieri in Argentina, quando in Italia calava la notte. E poi: «So dell'esistenza della trattativa, ma non so quanti milioni abbia offerto la Juventus. Questo lo sanno invece i miei agenti. Comunque prenderò una decisione su dove giocherò nella prossima stagione soltanto alla fine della Coppa America». Sa anche che a lui hanno pensato le merengues, e Zidane più di tutti, e allora guai a promettere il piede ad altri. Il Real ha sempre in ballo Neymar, ma senza autografo l'affare non c'è. Dunque, resta in pista anche l'ipotesi Aguero, perché pagando i 45 milioni della clausola rescissoria, se ne andrebbero a quel paese tutti quei discorsi sulla rivalità con l'Atletico e il relativo fair play. Soldi che, forse con senno, non ha intenzione di tirar fuori la Juve, che già ne aveva stanziati parecchi sul salario dell'attaccante: quinquennale da 7,5 milioni a stagione. Faccia lui, si ragiona ora in corso Galileo Ferraris, dove il contraccolpo, più che tecnico rischia di essere di marketing. Aguero resta infatti uno da poster, oltre che un bel giocatore sul prato. Quello stesso malloppo, è invece pronto a investirlo il Manchester City, almeno secondo il «Times»: «El Kun» sarebbe in cima ai desideri di Roberto Mancini, ora che pare arrivato il tempo dei saluti per Carlos Tevez. Con gli amici, il Mancio è stato piuttosto chiaro: «Prendete Aguero». Praticamente sfuggito Sanchez, difficilmente lo sceicco Al Mansour si farà beffare un'altra volta. «Se Aguero non arriverà alla Juve - aveva confidato Marotta in tempi non sospetti - sarà per un'offerta economica fuori portata». Della Juve, s'intende. E 45 milioni per l'argentino, i bianconeri hanno sempre detto di non volerli spendere. Offerta indecente, direbbe De Laurentiis.

Restando al cinema, la controfigura più probabile, nel caso, sarebbe allora Giuseppe Rossi, un altro gradito a Conte. Più lui del resto del campionario, perché inseguendo Tevez, Higuain e compagnia, Marotta rischierebbe di infilarsi un'altra volta nelle sale di Christie's, con una concorrenza che ha meno vincoli di bilancio. Detto che anche per «El Pepito» serviranno tanti contanti, il Villarreal chiede 30 milioni, pare che ci siano da affrontare molti meno acquirenti. Tra i quali, beffa della sorte, l'Atletico Madrid, alla ricerca del sostituto di Aguero. Scelto il piano B, dunque, si dovrebbe davvero fare in fretta, perché sul menù dei top player resterebbero pochi nomi. E uno, già ad aprile, fu promesso.