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Dall'interesse segnalato dalla Germania a inizio luglio al rifiuto di firmare il rinnovo, fino all'esclusione dalle amichevoli e dalla prima di campionato vinta contro il Bayer Leverkusen: Manuel Akanji, centrale svizzero classe 1995, rappresenta ora un'occasione di mercato. L'Inter è in cerca di un centrale per completare il reparto, ma senza l'uscita di Skriniar non poteva permettersi di spendere i 20 milioni richiesti dai tedeschi un mese e mezzo fa. Che poi è lo stesso motivo per cui non è arrivato l'affondo per Milenkovic, più vicino al rinnovo con la Fiorentina. Adesso, però, con Akanji fuori rosa e in rotta con la società, i gialloneri sono costretti ad abbassare le pretese per non rischiare di perderlo a zero tra poco meno di un anno. Sarà abbastanza per le ristrette risorse dell'Inter? 

DUE VIE - La scadenza è la stessa di Milenkovic, 2023, ragion per cui Marotta e Ausilio, volendo imboccare la strada che porta ad Akanji, potrebbero procedere in due modi: prenderlo adesso, casse permettendo, per una cifra intorno ai 10 milioni, oppure aspettare l'anno prossimo e accoglierlo a zero per la stagione 2023-24. Soluzione, questa, che permette di risparmiare ma che non risolverebbe il problema della mancanza del sesto centrale, ruolo per il quale è in corsa anche un altro ex Dortmund come Zagadou, svincolato e proposto nel corso della finestra attuale ad Inter e Roma.