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  • Albertini: 'Maldini? Incontrare i cinesi era giusto. Rischio Pavia? Spero di no'

    Albertini: 'Maldini? Incontrare i cinesi era giusto. Rischio Pavia? Spero di no'

    • Daniele Longo, nostro inviato
    Intervenuto a margine del forum sullo Sport Business organizzato dal Sole 24 Ore, l'ex vice-presidente della FIGC ed ex-centrocampista del Milan, Demetrio Albertini, ha parlato delle riforme di cui il calcio italiano ha bisogno e non solo: "Le novità devono arrivare con delle finalità importanti non solo dal lato Business, ma anche dal lato sociale che dovrebbe essere una delle finalità di questo sport". 

    SU MALDINI - "Milan? La vivo da spettatore. Leggo, sento, mi faccio un'idea. Il no di Maldini è difficile da valutare. Lui sicuramente avrà avuto le sue ragioni e credo che la richiesta di conoscere la proprietà fosse una richiesta sensata. Quando uno come Paolo viene chiamato a due mesi prima dell'annuncio ci sta che sia quello il suo obiettivo".

    IO AL MILAN? - "Non parlo delle supposizioni e di quello che potrebbe accadere. Fassone non mi ha chiamato e quindi questa è l'unica certezza".

    RISCHIO FALLIMENTO - "Il rischio che la nuova proprietà possa portare a risultati negativi può esserci, basta vedere quanto successo qui vicino, a Pavia. Io però voglio prima di tutto capire con che progettualità questi nuovi imprenditori vogliono venire in Italia e al Milan. Dobbiamo aspettare, sicuramente tutti ci auguriamo che il Milan e l'Inter tornino al top in Europa e nel mondo dato che mancano molto al movimento".

    MILAN-JUVE - "Chi vince non lo so, però so che lo Scudetto quest'anno lo può solo perdere la Juventus. Quello di essere secondo è un merito di questo Milan, che ha ritrovato l'entusiasmo che mancava da tempo. Mi auguro che possa continuare a lottare in campionato dato che ha una squadra giovane e italiana".

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