3
A pochi minuti dalla morte di Gerd Muller, il portiere di Italia-Germania 4-3 nella semifinale di Messico '70, Enrico Albertosi, ha ricordato così l'ex attaccante del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, che in quel giorno era in campo per affrontare gli Azzurri: "Mi dispiace molto la sua scomparsa - sono le parole riportate da La Gazzetta dello Sport - In quella partita segnò due gol che ci mandarono in risi. Avevamo comandato la partita, poi Schnellinger ci ha portato ai supplementari e quella doppietta di Muller ci ha fatto pensare al peggio. Per fortuna, abbiamo saputo reagire e abbiamo vinto grazie a Rivera".


L'IDENTIKIT - "Com'era Muller in campo? Una belva! Guai anche a commettere il minimo errore in area, non te lo perdonava. Era sempre lì, pronto a segnare. Era un attaccante tozzo e non molto alto, ma in area non lo fermava nessuno. Mi ricordava Hamrin della Fiorentina, che però giocava più largo. Ma avevano la stessa concretezza davanti alla porta e per me erano guai. Prima di quella partita non l'avevo studiato, noi portieri dovevamo solo pensare a parare. E lui quella volta mi ha messo in difficoltà, anche se a fine partita noi festeggiavamo e loro erano a testa bassa".

LA PARTITA DEL SECOLO - "Sono orgoglioso di aver fatto parte della Partita del Secolo insieme a lui, ma non dimentichiamoci quello che quella vittoria ci ha portato alla finale di un Mondiale, mica una cosa da poco. Sicuramente, senza Gerd Muller, quella partita non sarebbe stata così bella".