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L'amichevole con la Primavera ha chiuso il ritiro di Chiusa Pesio.
Del Piero-Vucinic, cresce l'intesa.
Con un gol di Del Piero (su rigore) e uno di Vucinic, dopo duetto con il capitano, la Juve ha salutato ieri con la partitella contro la Primavera il ritiro di Chiusa Pesio. Sotto la pioggia, mezz'ora per tempo, Conte ha fatto lavorare un gruppo spolpato dai Nazionali: così, non gli è restato che scegliere un inedito 4-3-3 (che mai farà in stagione), piazzando, davanti, Del Piero, Matri e Vucinic. In mezzo, Ruggiero, Giandonato e Pasquato. Nella ripresa ha funzionato piuttosto bene l'intesa tra il dieci e il montenegrino. Nella Primavera, bella prova del brasiliano Gabriel Appelt Pires, mediano davanti alla difesa.

Mercoledì in azzurro prova del fuoco contro la Spagna. Poi si aspetta l'arriva di Alex o Lugano.
Juve, test Mundial per la difesa.
Il primo vero crash test per la difesa della Juve sarà con la vernice azzurra, all'impatto contro i campioni di tutto: Italia-Spagna, mercoledì sera a Bari. Amichevole sul calendario, battaglia tosta sul campo, visto che Vicente Del Bosque s'è portato dietro tutta l'artiglieria: Villa e Torres, Iniesta e Xavi. Si salvi chi può. Compreso il terzetto bianconero, se davanti a Buffon, l'airbag toccherà farlo a Chiellini e Bonucci, con l'unica incognita dell'intrusione interista di Ranocchia. Certo è che, finora, il ct Cesare Prandelli ha puntato parecchio sull'accoppiata juventina: a parte le ultime due gare, nel giugno scorso, quando Leo non fu neppure chiamato, in sette partite su nove la guardia in mezzo l'hanno montata proprio loro due. Anche benino: appena tre gol subiti, tra amichevoli e qualificazioni a Euro 2012. Andando oltre il minimo sindacale, a volte: in Estonia, Bonucci segnò il gol decisivo. «Con l'Italia c'è più serenità», confessò a marzo Chiellini, quando il cielo di casa era già più nero che bianco.

Ben peggio era filata la stagione con la Juve: 47 reti subite, per l'ottava difesa della A, 31 delle quali prese in casa, cioè la peggiore del campionato. Poi è chiaro che quando becchi gol le colpe andrebbero divise con il resto del plotone, dai terzini che si piazzano male ai centrocampisti in libera uscita. Ma davanti al tribunale del tifoso, sul banco degli imputati ci finiscono sempre loro, la coppia di centrali. Dev'essere per questo che nei blog su internet e nelle chiacchiere attorno ai ritiri, tra Bardonecchia e Chiusa Pesio, si ascolta spesso la richiesta di un nuovo difensore. A volte, dimenticando particolari non irrilevanti: che Bonucci, per esempio, era al primo anno dentro una grande squadra, e che forse a 24 anni, e al costo di 15,5 milioni, è ragionevole crederci ancora. Come fa la Juve, che mai ha messo nei piani la liquidazione dell'ex barese, come pure quella di Chiellini. L'ad bianconero Beppe Marotta, anche l'altro giorno tra le valli di Cuneo è stato piuttosto chiaro: «Non abbiamo intenzione di vendere Bonucci». Così come non pensano all'addio l'uno e l'altro: Chiello non vede l'ora di vincere qualcosa con la Juve, dopo essersi fatto la serie B, e Leo sta lavorando duro per convincere Antonio Conte e per riprendersi il posto in Nazionale dopo che era stato dimenticato a giugno. Missione riuscita, l'ultima.

Semmai, la difesa potrebbe essere ritoccata, più che stravolta. I bianconeri sono infatti alla ricerca di un quarto centrale. Specie se si rivelerà un'occasione, come lo fu a gennaio Andrea Barzagli, a 300.000 euro. Un affare. Al momento se ne profilano un paio. In ordine di preferenza: Alex Rodrigo Dias da Costa, per tutti Alex, 29 anni, brasiliano del Chelsea, e Diego Lugano, 31 anni a novembre, centrale del Fenerbahce e dell'Uruguay. Sul primo, la Juve sta lavorando all'ipotesi del prestito, e nel caso sarebbe davvero un grande colpo. Per Lugano, invece, c'è una clausola rescissoria da 3,5 milioni, ma azzerabile se il club turco finirà in B per lo scandalo delle scommesse. Entrambi avrebbero fisico ed esperienza per poi giocarsi un posto da titolare, come già ha fatto Barzagli. Ma Chiello e Bonucci resterebbero comunque in bianconero. Sperando di migliorare le statistiche dell'anno scorso. Dando un'occhiata alle prime amichevoli, ci sono buone possibilità, anche perché la difesa ha blindato le corsie: con il recupero di De Ceglie e l'arrivo di Lichtsteiner e Ziegler. Altra serenità, si spera.