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Ancora in gol, contro la sua vecchia squadra. Che poteva essere nuova, ma tutto è saltato sul più bello: Politano alla Roma, Spinazzola all'Inter. Non se n'è fatto niente. E per entrambi è andata bene così. Matteo Politano al Napoli ha ritrovato sé stesso, prendendosi una rivincita su ci lo ha mandato via: il nerazzurro. Lo ha detto lui stesso, di recente, dopo la sfida in Europa con la Real Sociedad: "​Quando sono arrivato dovevo ambientarmi, venivo da un brutto periodo all'Inter in cui non sono stato trattato benissimo. Mi sto perdendo la mia rivincita". E una rivincita passa anche dai numeri. 

I NUMERI - Non adatto al 3-5-2 secondo Conte (anche se nel Sassuolo di Iachini si è esaltato al fianco di Berardi in quel modulo), è stato mandato a Napoli dove, dopo un primo periodo di ambientamento, si sta prendendo il suo spazio: 5 gol in stagione, meglio di Mertens, Insigne e Osimhen, meglio di tutto e tutti. Da esterno entra e taglia verso il campo, sfruttando il suo mancino: ha superato le reti realizzate in nerazzurro con la metà delle presenze (6 gol in 63 partite all'Inter, 7 in 32 col Napoli). La rivincita se l'è presa. 

L'EREDITA' - A Napoli, la fascia destra, negli ultimi 7 anni, è stata proprietà di José Maria Callejon, che ha lasciato il club in silenzio ma tra le lacrime, lasciando in eredità 64 gol in 255 presenze. Sempre lì, al suo posto, coi suoi tagli alle spalle della difesa e il suo lavoro sporco. Si aveva dei dubbi sulla sua eredità, ma Politano sta rispondendo presente. Serve ancora tanto, tantissimo per fare quello che ha fatto lo spagnolo ex Real, ma Politano è sulla strada giusta. Quella a destra che taglia verso il centro...
@AngeTaglieri88