Poche righe, infilate nei pastoni dedicati dai giornali agli episodi da moviola.
Mentre nelle trasmissioni tv, quelle canoniche, lo si è fatto vedere e lo si è commentato solo per dovere di cronaca, limitando ogni eccesso, ed evitando qualsiasi tipo di processo al VAR o all'arbitraggio.

Mi riferisco al clamoroso fallo di braccio del giocatore cagliaritano Bradaric nel 1° tempo della gara con la Juventus, quando il risultato era ancora in bilico sul 2-1 per i bianconeri. Ribadisco, un tocco clamoroso, solare, evidente, commesso all'interno dell'area sarda e che il direttore di gara Mariani ha giudicato "di spalla" (c'è agli atti un suo labiale) , dopo essere andato a vederlo al Var. Doppiamente clamoroso. 

Una decisione incomprensibile, ma tant'è che nessuno ne parla. O meglio, i media se ne sono e se ne stanno occupando solo perché non possono disinteressarsene del tutto, talmente è evidente, ma lo stanno facendo in maniera scolastica, misurando le parole e derubricando l'episodio alla voce pilatesca di "interpretazione arbitrale". 
Il direttore di gara ha ritenuto di non assegnare il rigore. Punto. Chiusa qui.

Detto per inciso, mi importa poco che l'arbitro Mariani non abbia dato quel rigore sacrosanto alla Juventus, perché per Dna non appartengo né alla progenie dei piagnoni né tantomeno a quella dei dietrologi (tipo: non l'ha dato perché è in atto un complotto antiJuve), ne parlo soltanto per evidenziare la netta differenza di valutazione da parte di media&addetti ai lavori quando si tratta di dover commentare un episodio a favore della Juventus.

Giusto per capirci, arriviamo da una settimana intera nella quale non si è fatto che parlare del rigore assegnato proprio alla Juventus a Empoli. Il presidente empolese Corsi c'è tornato sopra fino a pochi minuti prima del match col Napoli.
Un dibattito molto acceso, a volte fin troppo, al quale hanno partecipato prime, seconde, terze ed ultime firme del giornalismo sportivo nazionale su giornali, tv, web e - ovviamente - social. 

Tutti hanno voluto dire la loro,talvolta pure con trovate pittoresche ("il fallo lo ha commesso Dybala su Bennacer, non il contrario"ndr) e la maggioranza ha decretato - a mio avviso, sbagliando - che quello era un rigore generoso, da non dare. Molti ex fischietti di Serie A hanno detto, invece, il contrario, ma intanto era stata fatta passare l'idea che la Juve è stata aiutata ( si badi bene: quello è stato il primo e unico rigore finora assegnato alla Juventus, su 11 gare di campionato), e il "sentimento popolare" si è subito allineato a questa versione.

Sette giorni dopo assistiamo, in piena area cagliaritana al croato Bradaric che, con totale naturalezza, va a cercare il pallone e se lo porta avanti col braccio. Non ci sarebbe nemmeno da discutere: rigore nettissimo. L'arbitro Mariani, però, non lo vede e sono i suoi colleghi addetti al Var ad invitarlo ad andare a a guardare il monitor, ma Mariani - dopo averlo visto - opta per l'involontarietà. E la partita prosegue. Tra l'altro, graziando due volte il Cagliari: non dandogli un rigore contro e lasciando in campo Bradaric, già ammonito. 

Doppia decisione assurda, eppure nessuno si è scandalizzato. Le prime, seconde, terze ed ultime penne, battaglioni interi di alpini della carta stampata & televisiva ne hanno parlato alla stregua di un ordinario episodio da moviola, uno dei tanti che si registrano in un turno di campionato. Nessuno ha urlato allo scandalo, nessuno si è bendato, nessuno ha twittato "ma perché non è stato dato rigore?", nessuno ha chiesto che l'arbitro Mariani venga fermato nel prossimo turno di campionato. Va bene così. 

Alla fine, trattasi solo di un rigore non concesso alla Juventus, la quale "non ha bisogno di queste cose".
Ricordo invece ancora molto bene il casino che costruirono, sempre dopo un Cagliari -Juventus dello scorso campionato, per un mani di Bernardeschi (ammetto: altrettanto netto) non concesso al Cagliari, sullo 0-1 per la Juve, dall'arbitro Calvarese. 
Se del rigore di Empoli se n'è parlato per una settimana, per quest'ultimo episodio la polemica si trascinò per mesi.

Però, nella quasi indifferenza generale sulla toccata di braccio da parte di Bradaric, spazio è stato dato e trovato per la polemica innescata dall'allenatore dei sardi, Maran, il quale - quasi sottovoce - ha parlato di " partita condizionata dagli episodi". Mica quello di Bradaric, figuriamoci - che, con ogni probabilità, avrebbe chiuso la gara già nella prima frazione di gioco - ma il mani di Benatia in area bianconera, quando il punteggio era in parità. 

Descrivo: traversone dalla destra, Benatia stacca e va a colpire di testa il pallone, che poi gli carambola sul braccio destro. 

Pure in questo caso Mariani, dopo essere andato a vedere il Var, ha deciso per l'involontarietà. Io mi permetterei di aggiungere che il tocco è stato non solo involontario, ma casuale, parecchio fortuito. 

Maran sostiene che con quel colpo di braccio Benatia ha fatto cambiare direzione al pallone. Quella palla, però, non era diretta in porta e, nei pressi del centrale juventino, non c'erano cagliaritani ai quali è stata impedito di impossessarsene o di calciarla. 
Eppure questo episodio, del tutto ininfluente sull'economia della gara, vedrete che verrà utilizzato come deterrente per disinnescare ogni possibile o eventuale recriminazione degli juventini sul fallo di Bradaric. 

Per la cronaca, Allegri non ne ha manco accennato.

Mi sono permesso di farlo io, su questa rubrica dedicata agli sfoghi juventini (e, purtroppo, tanti utenti di Calciomercato.com non l'hanno ancora capito) solo per rompere il rumoroso silenzio dei media su un episodio che, a parti invertite, avrebbe scatenato il finimondo e, a Napoli come a Milano, qualcuno avrebbe già lanciato su Change.org. una raccolta di firme per rifare la partita. 

Perché funziona così: alla Juve i rigori vanno solo fischiati contro, mai a favore, anche se ci sono. 
Vi conosco, mascherine!