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Meno trasferimenti, più spesa. È questa la paradossale realtà descritta dall'ultimo rapporto pubblicato dalla Fifa relativamente ai dati del Transfer Matching System (TMS). Dati freschi poiché riguardano i trasferimenti internazionali di calciatori avvenuti durante il calciomercato di gennaio 2020, chiuso appena due settimane fa.

Da tali dati giungono indicazioni sull'incapacità delle cinque principali leghe europee (Premier Ligue, Bundesliga, Liga, Serie A e Ligue 1) di contenere la spesa, per quanto il dato vada disaggregato e faccia emergere inattesi comportamenti virtuosi. Per esempio, si scopre che la Serie A ha fatto meno ricorso al mercato estero e ha speso di meno. E guardando a questo dato bisogna ricordare che i numeri del TMS riguardano soltanto i trasferimenti internazionali, lasciando da parte quelli che avvengono all'interno della singola federazione nazionale.
 
L'IMPORTANTE E' SPENDERE - Il rapporto parte dalla presa in considerazione dei numeri generali. Che segnano un trend di crescita. Nel mese di gennaio 2020 sono stati conclusi 4.108 trasferimenti internazionali, valore che corrisponde a un aumento del 6,6% rispetto a gennaio 2019. Aumenta anche il totale del denaro investito durante questa finestra di mercato: 1,15 miliardi di dollari rispetto agli 1,10 miliardi spesi a gennaio 2019, con una crescita del 4,3%. Questo dato è aggregato e dunque riguarda tutti i trasferimenti internazionali di tutte le federazioni. Ma se dal campionario dei dati generali vengono estrapolati quelli relativi alle Big 5, ecco che emerge il peso economico esercitato da esse.

Le cinque principali leghe europee raccolgono un numero di trasferimenti che ammonta a soltanto il 14,1% del totale, ma se si guarda alla quantità di denaro speso dai club di queste cinque leghe si scopre che esso assorbe il 71,8% delle transazioni internazionali. Quanto alla cifra impiegata, si tratta di 824,6 milioni di dollari, divisi in 260,4 milioni di dollari spesi per trasferimenti che sono avvenuti fra club delle Big 5 e 564,2 milioni di dollari spesi per per trasferimenti relativi a calciatori provenienti da federazioni altre o (in misura molto minore) a esse destinati.
 
COMPRI MENO PAGHI DI PIU' - Gli estensori del rapporto spiegano che per la prima volta, dacché esiste il TMS, le cinque principali leghe europee hanno fatto registrare una diminuzione dei trasferimenti rispetto all'anno precedente: 580 contro i 604 di gennaio 2019, con una flessione del 4%. Cala anche il numero dei trasferimenti che comportano la circolazione di denaro, e in questo caso si tratta di un trend che va avanti da gennaio 2017. Allora i trasferimenti delle Big 5 che prevedevano pagamento di denaro erano il 31,2% del totale, adesso si attestano sul 25,7%. Ma nonostante la contrazione nel numero dei calciatori scambiati, aumenta la cifra spesa. Gli 824,6 milioni di dollari spesi rispetto a gennaio 2019 costituiscono un aumento del 27,6%. Certo, non sono stati replicati i livelli folli di gennaio 2018 (quando sul mercato dei trasferimenti le Big 5 spesero 1,018 miliardi di dollari), ma si tratta comunque di un dato altissimo.
 
PREMIER FUORI CONTROLLO, LA SERIE A... - L'aumento di spesa è distribuito in modo diseguale fra le Big 5. Come al solito è la Premier League a guidare la corsa. Il massimo campionato d'Inghilterra ha visto movimentare 298,2 milioni di dollari, con un aumento del 69% rispetto a gennaio 2019. Ma quello fatto segnare dagli inglesi non è il principale rialzo. Vengono registrati indici più elevati in Bundesliga e Liga. Il massimo campionato tedesco ha movimentato lo scorso gennaio 206,1 milioni di dollari in trasferimenti di calciatori, con un aumento del 83,6%. Quanto al massimo campionato spagnolo, esso ha registrato trasferimenti internazionali per 118,2 milioni di dollari e un aumento del 82%.
In controtendenza Serie A e Ligue 1. Il nostro massimo campionato ha movimentato trasferimenti internazionali per 126,7 milioni di dollari, ciò che rappresenta una contrazione del 16,1%. Quanto al massimo campionato francese, esso ha movimentato calciatori per 75,4 milioni di dollari con una contrazione rispetto a gennaio 2019 che tocca quota 20,6%.

Per dare idea di quale sia il dislivello fra le Big 5 e il resto del mondo basta citare i dati della prima lega appartenente al “resto del mondo”. Si tratta della Primera División messicana, che a gennaio 2020 ha movimentato calciatori da e verso l'estero per 59,5 milioni di dollari con un aumento del 1,4% rispetto a gennaio 2019. Dunque una forbice sempre più larga per una ricchezza distribuita malissimo. E spesa anche peggio.