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Indeciso, ancora una volta. Il pareggio al fotofinish contro il Bologna ha portato all luce, una volta di più, tutti i limiti del Milan, sempre in cerca di un gioco e di un'identità. Tra questi c'è anche quello del portiere, quel Christian Abbiati che invece di trasmettere sicurezza ad una difesa ballerina, continua a mettere i brividi tutte le volte che deve parare un tiro. Gli ultimi tre anni del 36enne portiere sono stati un continuo sali e scendi, un'alternanza di parate decisive e di indecisioni paurose, un trend che si sta ripetendo anche in questo inizio di stagione.

Il numero uno di Abbiategrasso è finito sotto accusa nel match di andata dei playoff di Champions League contro il PSV, contro il Verona in occasione del raddoppio di Toni, a Torino per non aver coperto il suo angolo sull'1-0 di D'Ambrosio e domenica in casa contro il Napoli, sul 2-0 di Higuain. Anche ieri non è sembrato esente da colpe in due dei tre gol del Bologna, tanti indizi che fanno una prova: il Milan ha un problema in porta.

In questo momento, di grande difficoltà difensiva, Abbiati dovrebbe fare quella differenza che viene richiesta ad un portiere della sua caratura, ma i risultati per ora sono scadenti. Contro il Napoli non ha convinto nemmeno nel ruolo di capitano. Dov'era mentre Balotelli aggrediva verbalmente il direttore di gara? Supermario è stato tenuto a bada da Amelia, il secondo portiere che ora potrebbe strappargli la maglia da titolare.