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Le nuove norme della Fifa rappresentano una svolta nel mondo del calcio. Del mercato, in particolare. Dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023 ogni club in qualsiasi momento della stagione può avere al massimo 7 calciatori professionisti tesserati in prestito e altrettanti dati in prestito; dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024 il limite massimo scenda a 7; poi dal 1° luglio 2024 a 6. Inoltre, in qualsiasi momento di una stagione, un club può avere al massimo 3 calciatori professionisti in prestito da un altro club e viceversa. Una regola che però non vale per i giocatori di 21 o meno anni e per i prodotti del settore giovanile. 

JUVE - Cosa cambia in Serie A? Dalla prossima sessione di mercato i club dovranno rivedere le strategie, non ci sarà più la possibilità di mandare tanti giocatori in prestito e bisognerà cambiare i piani. Vediamo chi sono alcuni dei giocatori che dal prossimo anno andranno gestiti in modo diverso dai club. La Juventus ad esempio ha Gori (25 anni) a Como e Frabotta a Verona: anche lui, a 22 anni, in caso di un altro prestito della prossima stagione andrebbe a ricoprire uno dei sette slot previsti dalla Fifa. Douglas Costa - oggi al Gremio - non è un 'caso' da gestire, perché a giugno scadrà il contratto con la Juve e non verrà rinnovato. Cosa succede con l'Under 23? Nulla, sostanzialmente. La Fifa nel comunicato parla di 'club', e quindi non c'è una separazione tra Juventus A e B (squadre diverse, ma stesso club). I bianconeri hanno a disposizione un massimo di sette giocatori da dare e prendere in prestito tra squadra A e squadra B.

INTER - A fine stagione Andrea Pinamonti rientrerà all'Inter dal prestito all'Empoli: nonostante i 22 anni compiuti a maggio, se i nerazzurri decidessero di girarlo ancora con la stessa formula non andrebbe considerato tra i sette giocatori che possono dare in prestito la prossima estate. Sarebbe un prestito 'extra', perché cresciuto nel settore giovanile dell'Inter; come anche Di Gregorio (al Monza). Discorso diverso per Valentino Lazaro, in prestito al Benfica e over 21: l'austriaco rientrerebbe nel nuovo regolamento deciso dalla Fifa. 
MILAN - Il Milan in estate valuterà il futuro di Pobega, ma non avrebbe nessun problema a rimandarlo in prestito perché cresciuto nel settore giovanile rossonero (situazione identica a quello di Pinamonti). Caldara? Ha 27 anni, è cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta e quest'anno è al Venezia in prestito con diritto di riscatto. Se il Venezia non dovesse prenderlo a titolo definitivo e il Milan decidesse di rimandarlo in prestito, sarebbe uno dei sette giocatori che i rossoneri possono dare in giro.

LE ALTRE - Con queste nuove norme, il problema potrebbero avercelo quei club di media e bassa classifica che hanno tanti giocatori over 21 in prestito in giro per il mondo (e non cresciuti nei loro settori giovanili). Pensiamo al Genoa, che ha 13 calciatori tesserati in prestito fuori da Genova: Agudelo ha 23 anni ed è in prestito allo Spezia, Biraschi è appena andato al Karagümrük con la stessa formula così come Sabelli a Brescia. Ricordate l'attaccante Claudio Spinelli, preso nel 2018 dal Tigre? E' in prestito in Ucraina all'Oleksandriya e sarebbe uno dei 7 giocatori a ricoprire gli slot. Nell'estate scorsa sono stati più di 7 i giocatori over 21 e non cresciuti nel settore giovanile rossoblù che il Genoa ha girato in prestito. Dal prossimo anno, non può più essere così. Il Sassuolo è un altro di quei club che dovrà cambiare qualcosa dalla prossima sessione di mercato: Marchizza (Empoli), Adjapong (Reggina), Erlic (Spezia), Sala (Crotone), Odgaard (Waalwijk) e altri non potranno più essere girati tutti insieme in prestito ad altri club. Nuove norme, nuove strategie. Dal prossimo anno cambia il regolamento sui prestiti.