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Massimiliano Allegri parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Inter: "Il campionato non si decide domani. Non siamo diventati brocchi, e prima non eravamo imbattibili. Domani sarà una grande partita ma non credo sarà decisiva perché poi ci sono altre sfide da giocare."

INTER - "Domani dovremo fare una partita tosta, domani non dobbiamo essere pensierosi. Domani dobbiamo giocare una partita di calcio, non bisogna fare altro. Nell'ultimo periodo la Juve ha fatto bune partite. Non a Crotone dove abbiamo preso un gol con un tiro. Con il Napoli negli scontri diretti è successo di tutto e abbiamo preso gol al '90. E' successo spesso in questa stagione, il campionato è tutto da giocare. Sento dire che il Napoli è favorito e noi dobbiamo fare il massimo possibile pr raggiungere un risultato straordinario. Non dobbiamo aggrovigliarci sui pensieri."

DYBALA - "Situazione normale di un grande calciatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juventus. Non contano gli obiettivi personali ma quelli di squadra. Ora tutti devono mettersi a disposizione, Paulo sta bene, tutti si aspettavano forse qualcosa di più ma questo è un mese importante per lui che si gioca il mondiale. Dobbiamo ripulirsi la testa dopo questa settimana. Quel che è fatto rimane scritto e noi dobbiamo scrivere un altro pezzo di storia."

COME A MADRID - "La partita di Madrid ha fatto storia a sé, come tante altre. Nell'ultimo periodo quella di Madrid è la partita che ha dato più nell'occhio. A partita in corso magari domani ci sarà bisogno di calciatori più o meno offensivi. Dobbiamo fare qualcosa in più per arrivare a questi due obiettivi. Parlare troppo non serve. Bisogna stare zitti e lavorare. Vale il vecchio detto, chi vince è un bravo ragazzo, chi perde...non possiamo perdere certezze in tre giorni."

TIFOSI - "Hanno vissuto una settimana di delusioni ma credo che i ragazzi stiano facendo il massimo per arrivare agli obiettivi. Questo non vuol dire che la squadra è demoralizzata. Noi dobbiamo combattere per centrare gli obiettivi. Ad inizio campionato lo vogliono vincere in 6 o 7 e la Juve lo vince da sei anni. I tifosi hanno amore per la Juve e possono esprimere e dare giudizi." 

MANDZUKIC - "Dipende da come sta, può darsi che giochi domani."

CHIELLINI - "Abbiamo già detto che la stagione finita."

MATCH SCUDETTO - "Quando domani l'arbitro fischia noi non pensiamo al passato né al futuro. Domani, a livello matematico, lo scudetto non viene consegnato. Nel calcio in un minuto cambiano le stagioni. Con Crotone e Napoli abbiamo preso due bastonate, magari domani e dopo domani sarà diverso."

RAPPORTO TIFOSI - "Ho sempre avuto grande rispetto e anche loro mi hanno sempre rispettato. L'allenatore è responsabile di tutto, nel bene e nel male. Fa parte del gioco, contro Crotone e Napoli non abbiamo giocato bene ma dobbiamo pensare a domani, quello che conta è domani. E' un mese da vivere con entusiasmo. Se viviamo con spensieratezza potremmo vincere lo scudetto, altrimenti no. A inizio anno ho detto che lo scudetto si sarebbe deciso il 20 maggio, siamo lì. I tifosi verso di me sono sempre stati carini e rispettosi. Normale che a fine stagione qualcuno possa brontolare ma va bene così."

BARZAGLI  - "Potrebbe giocare dall'inizio. Contro il Napoli non poteva fare 90 minuti e rischiavo di doverlo togliere di nuovo dopo 25 minuti."

SCUDETTO - "L'Inter ha subito solo 22 gol in campionato, Spalletti ha fatto un grande lavoro. Difesa a tre? Assolutamente no. Abbiamo grandi stimoli perché il Napoli sta facendo cose straordinarie."

ANDATA - "La partita fu una delle migliori mai giocate della Juve. Domani sarà diversa perché tutte e due devono vincere."

GUFI - "La Juve deve solo giocare a calcio. Domani sapevamo che ci sarebbero state 80.000 persone. Sono partite straordinarie e vanno giocate con testa, tecnica, voglia e sacrificio. Caratteristiche che servono per le grandi partite."

TERZINI - "Domani giochiamo a due, senza terzini".