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Sull'asse Torino-Madrid c'è sempre più in ballo. Un patto di sangue vero, quello tra Juve e Real Madrid, quello tra Andrea Agnelli e Florentino Perez. Gli altri hanno tradito, loro restano fedeli, a loro stessi e quindi alla Superlega. Cercando magari soluzioni anche sul mercato che possa aiutare entrambi i club. Tutt'altro che da escludere, per esempio, uno scambio di giocatori, alla Juve uno come Asensio farebbe molto comodo, il Real studia quale possa essere la carta più giusta per procedere. Poi ci sono due panchine da assegnare. Il secondo ciclo di Zinedine Zidane sembra giunto ai titoli di coda, quello di Andrea Pirlo salvo sorprese non inizierà nemmeno. E gli intrecci possono portare a sistemare i rispettivi quadri tecnici, dandosi una mano o quantomeno non ostacolandosi. Con Max Allegri che dopo un grande rifiuto come quello del 2018 sta tornando di grande attualità per il Real Madrid. E Zidane che con due anni di ritardo vede salire rapidamente le sue quotazioni in orbita Juve.
MAX E ZIZOU. A Madrid si cambia. Il tecnico francese ha lasciato intendere di essere giunto al capolinea, rilasciando dichiarazioni legate solo al finale di Liga e spiegando che per quanto ricevuto dal Real non rappresenterà mai un problema per il club. Che piuttosto, l'eventuale problema, potrebbe risolverlo se Zizou trovasse subito una nuova squadra da cui ripartire, rinunciando all'ultimo anno di contratto da 12 milioni netti più bonus senza forzare in alcun modo la mano per una buonuscita. E quella società potrebbe davvero essere la Juve, perché Zidane per Agnelli è da sempre una prima scelta e perché uno come Zidane rappresenterebbe davvero la risposta migliore all'Inter di Conte, alla Roma di Mourinho e via discorrendo. Non è l'unica opzione, non è ancora certo al 100% l'esonero di Pirlo, ma l'ipotesi Zizou è concreta. Così come quella di Allegri sembra concretizzarsi, ma in direzione Madrid e non Torino: c'è una lista di nomi decisamente ristretta su cui stanno ragionando al Real, in questi giorni più di un contatto è avvenuto con l'entourage di Allegri e aumentano le percentuali che vogliono Max vicino a chiudere quel cerchio già aperto in passato. Mentre fuori c'è la guerra, anche così Real e Juve consolidano il loro patto di sangue.