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"Chiesa è da Bayern", "Dybala sarà al centro del progetto", "Ma il rinnovo quando arriva?", "La Juve deve ancora pagarlo alla Fiorentina"... Su Federico Chiesa e Paulo Dybala nelle ultime settimane si è parlato tanto, tantissimo di ciò che potrebbe e sta accadendo fuori dal campo, mentre per colpa dei rispettivi infortuni i due hanno fatto parlare molto poco di sé per quanto fatto all'interno del rettangolo verde. In vista della ripresa degli allenamenti e in vista della sfida contro il Napoli in programma il 6 gennaio, i due potrebbero tornare ad essere i protagonisti più attesi di questa Juve attesa da un gennaio letteralmente da incubo.

RITROVATI - L'esterno italiano è a un passo dalla guarigione dello stop accusato nel corso della gara contro l'Atalanta in cui ha riportato una lesione del bicipite femorale della coscia sinistra. Il fantasista argentino, invece, di lesioni non ne ha avute, ma dall'intervallo della sfida contro il Malmoe ha continuato a sentire dolori alla coscia con lo staff medico che ha preteso cautela e Allegri che si è convinto a non schierarlo nelle ultime gare stagionali. Entrambi sono attesi alla Continassa alla ripresa per lavorare insieme a una Juve più offensiva e per ampliare il conto dei soli 551 minuti giocati insieme in stagione.
PERFETTI NEL 4-2-3-1 - Eppure Massimiliano Allegri senza Chiesa e Dybala una quadra, seppur non bella e spettacolare, l'aveva incredibilmente trovata con 5 vittorie nelle ultime 6 e un pareggio col Venezia figlio di una fragilità più mentale che tecnica. Il 4-2-3-1 studiato dall'allenatore livornese è però perfetto per entrambi gli assenti illustri con Chiesa da laterale in una posizione che può aiutare anche la fase difensiva dei bianconeri (alla Cuadrado), mentre Dybala libero di agire alle spalle di Morata e con pochi compiti in fase di interdizione. A completare il pacchetto ci potrebbe essere ancora Federico Bernardeschi in un ruolo da mezzala/esterno più di copertura lungo l'out di sinistra.

CALENDARIO DA INCUBO - I rientri dei due giocatori più attesi è la base di partenza per affrontare un gennaio che sarà letteralmente da incubo. La Juve ripartirà il 6 subito contro il Napoli, poi la Roma di Mouirnho il 9 e quindi il 12 la Supercoppa contro l'Inter a San Siro. Poi, inframezzati da Sampdoria e Coppa Italia con la Samp toccherà a Milan, Verona, Atalanta, derby e infine l'andata degli ottavi di Champions con il Villarreal. Tutto in 45 giorni, la Juve si gioca tanto del suo futuro. Allegri lo sa e ha bisogno del miglior Dybala e del miglior Chiesa.