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Sono due anni e mezzo che di Aaron Ramsey si parla molto, mentre lo si vede sempre meno sul terreno di gioco. Continui infortuni hanno accompagnato un rendimento comunque non all'altezza, le polemiche di queste settimane hanno poi completato un quadretto fatto di incomprensioni e tensioni in casa Juve: non è un mistero che in estate sarebbe potuto partire se solo non avesse rifiutato ogni proposta, con il Wolverhampton a concludere una lista di club di seconda fascia di Premier League. Ora però la situazione è destinata a cambiare, lo stesso Ramsey si starebbe convincendo che ormai cambiare aria sia l'unica soluzione possibile per smuovere una carriera che di fatto sta stagnando da quando è arrivato alla Juve. Con quell'ingaggio da 7 milioni netti che zavorra il tutto insieme al bonus permanenza destinato ai propri agenti, in questa stagione ammonta ancora a 2,8 milioni.


PRIMA LA ROMA - Il mercato bussa, chiama, urla. Prima però ci sono ancora due mesi e mezzo da dover affrontare al meglio, anche perché la Juve alla fine lo ha mantenuto in lista Champions trovandosi fin dall'inizio in piena emergenza a centrocampo. E considerando i 170 minuti di utilizzo con il Galles in due partite, contro la Roma allora Max Allegri potrebbe pensare di utilizzarlo guardando una coperta già cortissima: Adrien Rabiot è fermo ai box causa Covid, Arthur è appena rientrato, Rodrigo Bentancur si rivedrà alla Continassa solo sabato. Vien da sé che dal primo minuto o a partita in corso, di Ramsey possa esserci bisogno almeno domenica sera.
POI IL MERCATO - E nel frattempo dalla Continassa ci si sta attivando per muoversi anche in direzione risoluzione del contratto. Un fuori programma rispetto a quanto deciso con il nuovo corso, ma solo in parte: se per sbloccare il mercato si dovesse ritenere indispensabile questa soluzione, la Juve accetterà di liberare a zero Ramsey ma solo a patto di non dover scucire un solo euro di buonuscita, né a lui né ai suoi agenti. Aspettando che dalla Premier comunque possa riaccendersi l'interesse per l'ex Arsenal, che ora è chiamato a prendere una decisione definitiva.