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Ricomincia il campionato dopo due settimane di sosta, con in programma la sfida Genoa-Sassuolo, ultima spiaggia per gli allenatori coinvolti. Nelle ultime ore la panchina del Sassuolo si è fatta molto instabile: Alessio Dionisi, in caso di sconfitta, potrebbe essere esonerato dal club emiliano. Destino beffardo: l'esonero potrebbe arrivare proprio contro il grifone del traballante tecnico Davide Ballardini, che in caso di sconfitta potrebbe a sua volta essere sollevato dall'incarico. Il lavoro dell'allenatore è sempre più precario, ma conviene davvero per queste due squadre cambiare guida ?

GENOA - Il club rossoblu, che ha da poco cambiato proprietà, sotto la guida di Enrico Preziosi ha collezionato un impressionante numero di allenatori, chiamati, esonerati e poi richiamati. Ad oggi le scelte dell'ex presidente campano hanno sempre dato i loro frutti: il Genoa da quando è tornato nella massima serie non è più retrocesso, ma occorre anche rimarcare la scarsa programmazione di questi anni, con decine di giocatori acquistati all'ultimo e rivoluzioni a gennaio che metterebbero alla prova anche il più navigato dei tecnici. Stessa situazione anche nello scorso calciomercato, con un lotto di acquisti perfezionati sul gong. Il nuovo proprietario del club, il Fondo 777 Partners avrebbe sondato Fabio Liverani, allenatore fedele a un determinato modulo di gioco che lo scorso anno venne esonerato dal Parma per evidente mancanza di tempo e di giocatori adatti al suo stile. Scelta rischiosa, specialmente in corsa.
SASSUOLO - Per i neroverdi la scelta estiva di affidarsi all'emergente Dionisi è in linea con quelle prese negli ultimi anni: allenatore giovane, con un identità di gioco ben precisa, da aspettare pazientemente. De Zerbi docet, la pazienza alla lunga paga, il Sassuolo non ha ambizioni di alta classifica e il tecnico ex Empoli ha dimostrato, con una squadra che in estate non si è particolarmente rinforzata e ha perso alcune colonne portanti, su tutte Manuel Locatelli e Francesco Caputo, di avere le idee chiare su come ottenere risultati attraverso il bel gioco. Sono due i possibili sostituti: Davide Nicola ha salvato lo scorso anno all'ultimo il Torino e in un gruppo impostato potrebbe fare fatica a imporsi, Marco Giampaolo è reduce da alcune avventure poco fortunate e avrebbe bisogno di diversi mesi prima di imporre il suo credo calcistico e raggiungere risultati apprezzabili.