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Il suo messaggio Paulo Dybala l'ha lanciato alla Juve, anche nelle scorse ore. Domani arriverà a Torino, poi andrà subito alla Continassa per allenarsi. E parlare. Con Maurizio Sarri, sicuramente. Anche con la dirigenza bianconera. Perché vuole un confronto diretto, faccia a faccia. Vuole ribadire che non sarà lui ad andarsene ma che è nel caso la società a mandarlo via. Vuole che sia chiaro però che lui intende restare, convincere tutti di essere la punta giusta per il nuovo progetto della Juve con Sarri al timone. Chiedendo al tecnico di sostenerlo in questo braccio di ferro. La sua posizione, insomma, non è cambiata nemmeno in questi giorni. Nemmeno dopo che Fabio Paratici e Pavel Nedved lo hanno di fatto scaricato, sull'altare del bilancio e del mercato. Vuole restare. O comunque, se proprio deve andare via, vuole poter scegliere lui la nuova sistemazione.
CON LO UNITED – Il progetto del Manchester United, economico e tecnico, infatti ancora non l'ha convinto. E non è un mistero che in assoluto abbia sempre avuto altri lidi come quelli ritenuti ideali per voltare eventualmente pagina. Tra domani e venerdì a Torino sbarcherà anche Jorge Antun, ora a Londra dove ha trascorso diverso tempo anche in giornata con Paratici e gli emissari del Manchester United. Dall'entourage del giocatore filtrano conferme di come la trattativa sia tutt'altro che semplice e in via di definizione, in casa Juve si prende atto e si continua a spingere per convincere l'argentino, mentre inizia a crescere l'ottimismo per la riuscita dell'operazione che porterebbe Romelu Lukaku in bianconero nell'ambiente legato al belga. Umori e convinzioni opposte, una parola fine arriverà solo dopo il ritorno in Italia della Joya. Non manca la tensione, non sono esclusi colpi di scena.