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La Lazio non c’è più. La squadra di Inzaghi che aveva stupito tutti, capace di vincere anche 11 partite di fila prima dell’interruzione per il coronavirus, è scomparsa. In una settimana tre sconfitte di fila, con Milan, Lecce e Sassuolo, ieri. Un ko che ha fatto letteralmente infuriare il presidente Lotito e che ha provocato una frattura difficilmente sanabile. Nello spogliatoio sarebbero volate parole grosse tra i giocatori e tra Acerbi e il responsabile sanitario del club, Ivo Pulcini. Il condizionale è d’obbligo, perché la Lazio ha smentito, ma che il clima sia incandescente è sicuro.


LA FURIA DI LOTITO - Lotito ha lasciato l’Olimpico al gol del 2-1 di Caputo, avvilito e furibondo: secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport si è tolto la mascherina d’impeto, incamminandosi verso l’uscita. Poi è tornato indietro, ma il suo sguardo era nero. Aveva chiesto dignità, in settimana, durante una visita a Formello. Evidentementer non ne ha vista. Il ds Tare cerca spiegazioni e parla di “14 infortunati”. Qui nascono i problemi più grandi. 

 
TENUTA FISICA PESSIMA - Sul banco degli imputati ci sono poi il preparatore Ripert e il nutrizionista Fabbri. Il motivo è limpido: la Lazio non sta in piedi. Chi non è infortunato fatica a reggere i ritmi di una partita, ansima e boccheggia anche dopo pochi minuiti. Tutte le squadre hanno ripreso dopo una lunga pausa, nessuno è in difficoltà come la Lazio. Servono risposte, le chiedono innanzitutto i giocatori, il cui nervosismo è ormai estremo. 


INSULTI A IMMOBILE - E anche l’ambiente, che fino a poche settimane fa sognava lo scudetto, è al limite. Dopo la partita molti tifosi o presunti tali si sono riversati sui social pronti ad attaccare tutto e tutti. Tra i bersagli Ciro Immobile, attaccante da 29 reti stagionali, e la moglie Jessica, pesantemente insultata. Il giocatore si è sfogato con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram, chiedendo rispetto almeno per la famiglia: "Probabilmente c’è qualcuno che dimentica facilmente, quindi vi chiedo di lasciare in pace la mia famiglia. Se volete scrivere cattiverie e insulti fatelo a me direttamente, la mia famiglia non c’entra niente, grazie”.