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  • Altobelli a CM: 'Vince l'Inter. Mi rivedo in Eto'o'

    Altobelli a CM: 'Vince l'Inter. Mi rivedo in Eto'o'

    • Gianluca Minchiotti

    Alessandro 'Spillo' Altobelli è stato un giocatore simbolo dell'Inter dal 1977 al 1988, periodo nel quale ha vinto uno scudetto, due Coppa Italia e si è guadagnato la convocazione in Nazionale per i vittoriosi Mondiali di Spagna '82, nei quali segnò un gol alla Germania in finale. Nel 1988, il trasferimento alla Juventus, dove disputò la penultima stagione della sua carriera, che si sarebbe conclusa l'anno successivo al Brescia. Ai microfoni di Calciomercato.com, Altobelli parla del match di domenica fra bianconeri e nerazzurri all'Olimpico di Torino e ricorda le sue sfide bianconerazzurre.  

    Iniziamo il discorso su Juve e Inter da un suo ricordo personale. Con la maglia dell'Inter, quale match contro i bianconeri ricorda con maggior piacere?

    "Inter-Juve dello scudetto, nel 1980: a San Siro finì 4-0 per noi. Segnai tre gol e feci un assist a Muraro. Realizzare una tripletta a quella Juve era una cosa quasi impossibile, perchè quella bianconera in quegli anni era una difesa fortissima, con Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Brio. In media prendevano 12-15 gol a campionato, quindi segnarne tre in una gara sola non fu male". 

    Con la maglia della Juve invece come andò?
    "Mi ricordo il mio ritorno a San Siro, finì 1-1 e fui accolto molto bene dal pubblico del Meazza".

    Fra Inter e Juventus c'è sempre stata una grande rivalità, ma forse in quel periodo la sfida era un po' meno calda rispetto a quanto avveniva negli anni '60 e rispetto a quanto avviene ora, specialmente da Calciopoli in poi. La rivalità fra le due società adesso è più accesa che mai, dentro e fuori dal campo

    "Il vero rivale dell'Inter nel mio periodo era il Milan. Ora, dopo Calciopoli, lo è di più la Juve. Ma speriamo che la rivalità resti confinata solo al campo, che sulle tribune, in particolare, la situazione resti tranquilla".

    Venendo a oggi, come vede il momento delle due squadre?
    "La Juve arriva da una bella vittoria a Cagliari, con una doppietta di Matri, un successo arrivato dopo un periodo non bello. Per quanto riguarda l'Inter, invece, la notizia era quando non vinceva, mentre ora sta dimostrando di essere ancora la squadra più forte".

    Da ex grande attaccante quale lei è stato, come giudica la stagione difficile di Milito? Fra infortuni e scarsa lucidità sotto porta sembra un altro giocatore rispetto al bomber spietato della scorsa stagione.

    "Negli ultimi anni Milito ha sempre segnato, sia in Spagna che in Italia, prima al Genoa e poi all'Inter. Quest'anno è stato un po' messo in difficoltà a inizio stagione dall'allenatore e poi, soprattutto, dagli infortuni. E poi, come è normale in questi casi, ha perso un po' di sicurezza".

    Se lei fosse stato nei panni di Moratti, lo avrebbe ceduto la scorsa estate?
    "Assolutamente no".

    Fra gli attaccanti della rosa attuale dell'Inter, in chi rivede le caratteristiche dell'Altobelli giocatore?
    "Direi in Eto'o. E' uno che parte da lontano, cerca il gol ma gli piace anche far segnare gli altri. Poi è chiaro che è difficile fare paragoni, le epoche sono diverse, il gioco è cambiato".

    Concludiamo con un pronostico per domenica: chi vince?

    "Sarà una gara difficile, credo che ci saranno un ritmo molto alto e poco spettacolo. Credo che la spunterà l'Inter".

     


     


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