104
Aspetti Higuain, per capire come si sente sulla graticola del mercato e dei rimproveri di Leonardo. Aspetti Paquetà, per capire quanto grande sia il talento di un ragazzo pagato 35 milioni. E invece spunta sempre lui, il più velenoso di tutti i giovani attaccanti italiani, Patrick Cutrone. Doppietta da urlo, questo fenomeno da area di rigore ha segnato il gol dell’1-0 su assist di Conti e il 2-0 con un pallonetto fantastico su lancio stupendo di Calhanoglu. Ai quarti di finale di Coppa Italia ci va il Milan perché ha un centravanti terribile e un portiere di riserva che vale il titolare. Cutrone e Reina decisivi (il portiere meriterebbe di giocare la Supercoppa). Ma la partita è stata più della Samp che del Milan, soprattutto nei supplementari. Nel primo ha avuto tre occasioni nitide prima dell'1-0 di Cutrone. Nel secondo Kownacki si è visto respingere il tiro dell’1-1 da Reina un minuto prima del 2-0 di Cutrone che, dopo la rete, è corso sotto la tribuna dei tifosi milanisti mostrando lo scudetto del Milan. Come se volesse dire: sono io il vostro futuro. Nella serata di buone notizie milaniste ce n’è un’altra che piacerà anche a Mancini: il ritorno in campo, con assist, di Conti.
   
AVVIO LENTO - Samp e Milan hanno cominciato con un ritmo post-natalizio. Per le due squadre era la prima partita dell’anno, ma l’avvio è stato ancora più lento, più blando di quanto potevamo immaginare. Addirittura compassata la Samp, che Giampaolo richiamava ad un’attenzione maggiore in alcune uscite superficiali. Si è fatto male Linetty (colpo alla caviglia sinistra), ha preso il suo posto Jankto e il cambio è coinciso con l’aumento del ritmo e della pericolosità dei doriani. E’ entrato sulla scena Ekdal (e non l’ha più abbandonata), ha cominciato a seminare avversari Ramirez, ha preso ad attaccare Murru e per il Milan la partita si è complicata. Caprari ha chiesto un rigore (negato da Pasqua in campo e Irrati al Var) per una spintarella di Zapata dopo una respinta centrale di Reina su tiro di Quagliarella e intorno a quell’occasione si è vista la Samp migliore del primo tempo.
   
HIGUAIN SENZA RIFORNIMENTI - Il Milan faticava a costruire la manovra. Il debutto di Paquetà non aveva aumentato granché la qualità delle giocate (ma non c’era da aspettarsi troppo di più) e Higuain restava immancabilmente lontano dal resto della squadra. Nei primi 45' l’argentino ha avuto una sola occasione, su assist di Kessie, e il suo diagonale si è spento sul fondo ma di poco. La squadra di Gattuso è riaffiorata proprio negli ultimi minuti del primo tempo, prima con Higuain, poi con un colpo di testa di Castillejo, ma l’ultima occasione è stata ancora doriana con Ramirez.
   
LA PARTITA DI PAQUETA’ - Intorno all’esordio del brasiliano c’era molto interesse. Gattuso non ha perso tempo, voleva vederlo in una partita vera e lo ha presentato dal 1'. Paquetà è entrato con disinvoltura nella nuova squadra, si è piazzato sul centrosinistra, con Kessie a destra e Bakayoko al centro, alle spalle aveva Rodriguez, davanti lo spento Calhanoglu. Ha reso semplici le prime giocate, dopo 13' ha commesso il primo fallo su Linetty, ha tentato un doppio dribbling troppo vicino alla sua area ma lo hanno bloccato con un fallo. Al 40' si è fermato e si è messo seduto in campo toccandosi l’inguine, ma è subito rientrato. Nel secondo tempo è arrivato per la prima volta al tiro, di sinistro da fuori area, mira di poco imprecisa. Gattuso lo ha tolto all’84' per far entrare Borini. Essendo il debutto, peraltro dopo pochi allenamenti e in una squadra che non ha entusiasmato come gioco, è stata una prestazione sufficiente
   
GIOCO SAMP - Non è cambiata la partita nella ripresa. La Samp ha continuato a  giocare meglio, lo sviluppo delle sue azioni creava spesso dei problemi alla difesa del Milan. La spinta di Jankto costringeva il fianco destro dei rossoneri a limitare le uscite offensive. Il Milan ha avuto comunque un paio di occasioni per segnare, quella più nitida con Calhanoglu. Higuain invece ha segnato, ma in fuorigioco. Sul conto dell’argentino va detto che ha avuto due soli palloni in area (anche perché spesso ha giocato distante dall’area doriana) e li ha trasformati in un diagonale micidiale e in un gol annullato. Intorno alla mezz’ora, la Samp ha avuto per tre volte la possibilità di segnare, con Quagliarella (esterno della rete), Saponara (diagonale uscito a un centimetro dal palo) ed Ekdal (prodezza di Reina). Ma non è bastato. Zero a zero al 90', via con i supplementari. 
   
I CAMBI - Giampaolo ha fatto tre cambi prima dei supplementari, inserendo prima Saponara e poi Defrel al posto di Ramirez e Caprari. Gattuso per il momento si è limitato alla sostituzione di Paquetà con Borini. Ha aspettato il momento buono per i cambi che decideranno la partita e il primo è stato Cutrone accanto al Pipita al 1' dei supplementari al posto di Castillejo e schierato la squadra col 4-4-2, con Borini a destra e Calhanoglu a sinistra. Giampaolo ha sfruttato il quarto cambio, concesso dal regolamento della Coppa Italia, al 4' del primo tempo con Kownacki al posto di Quagliarella. Rispetto alla formazione titolare, la Samp aveva adesso un attacco tutto nuovo. 
   
OCCASIONI SAMP A RAFFICA - Il Milan non riusciva a contenere la freschezza del nuovo attacco, ma per fortuna di Gattuso ci ha pensato Reina, con un’altra prodezza (su Saponara) dopo che Ekdal aveva avuto un’altra palla-gol. Troppi gol sbagliati avranno un peso decisivo.
   
E POI CUTRONE - Conti è entrato al 9' del primo tempo al posto di Abate. Al primo attacco, dopo due minuti, ha piazzato al centro la palla buona per Cutrone che sullo scatto ha bruciato Tonelli e battuto Rafael. Patrick li ha inceneriti con la sua fiammata. Ma sul secondo gol ha smentito anche quelli che lo considerano poco dotato tecnicamente: su un lancio perfetto di Calhanoglu, non ha aspettato che la palla toccasse l’erba, ma l’ha calciata al volo, pallonetto sull’uscita di Rafael. Gattuso ha azzeccato i cambi, ma in viaggio verso Gedda dovrà far smaltire la stanchezza di 131 minuti di grande battaglia prima della Supercoppa contro la Juventus.

IL TABELLINO

Sampdoria – Milan 0 - 2 (0-0 dopo i tempi regolamentari)

Marcatori:  12' p.t.s, 3' s.t.s. Cutrone,

Assist : 12' p.t.s. Conti, 3' s.t.s. Calhanoglu.

Sampdoria (4-3-1-2): Rafael; Sala, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (20' p.t. Jankto); Ramirez (31' s.t. Saponara); Caprari (47' s.t. Defrel), Quagliarella (4' p.t.s. Kownacki). All. Giampaolo.

Milan (4-3-3): Reina; Abate (9' p.t.s. Conti), Romagnoli, Zapata, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà (39' s.t. Borini); Castillejo (1' p.t.s. Cutrone), Higuain (6' s.t.s. Laxalt), Calhanoglu. All. Gattuso.

Arbitro: Fabrizio Pasqua della sezione di Tivoli 

Ammoniti: 24' p.t. Ramirez (S), 32' p.t. Rodriguez (M),  11' s.t. Kessie (M), 23' s.t. Praet (S).