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Una volta rimasto, guardando ad un'infermeria intasata di terzini destri reali o potenziali, Stephan Lichtsteiner avrebbe fatto molto comodo in Champions, almeno così sembrava a settembre. Tante le critiche ricevute dalla dirigenza bianconera e da Max Allegri per la decisione di escluderlo dalla lista. In campionato, invece, il titolare è di fatto rimasto lui, Lichtsteiner. Che prestazione dopo prestazione, a volte più a volte meno, non ha fatto altro che confermare una fase calante della propria carriera collezionando una serie di errori anche decisivi. L'ultimo, oggi, contro la Sampdoria: imbarazzante il modo in cui è stato sovrastato da Zapata, non che in precedenza avesse incantato ed anzi poteva rischiare una sanzione pure pesante per l'intervento che poi ha mandato ko Praet. Sei Scudetti consecutivi sono da roba da leggenda, Lichtsteiner è stato un grande nella grande storia recente della Juve. Ma la corsa è finita, in maniera impietosa c'è poco altro da aggiungere. Non a caso la dirigenza bianconera gli ha lasciato la porta spalancata per lasciare Vinovo fino all'ultimo giorno di mercato, a differenza di quanto fatto con Asamoah ad esempio. Non a caso si lascerà libero lo svizzero anche di svincolarsi se dovesse trovare un'opportunità ritenuta interessante già a gennaio: lo scenario è stato anticipato da Calciomercato.com negli scorsi giorni (leggi qui).

 

BASTA COSI' – Dovendo fare di necessità virtù, Allegri ha saputo spremerlo ulteriormente in questa prima parte di stagione. Ma ora è arrivato il momento di dire basta. Gli adattati, che fossero lo spregiudicato Cuadrado di qualche spezzone o il generoso Sturaro, non hanno fatto di certo peggio seppur evidenti esperimenti forzati. De Sciglio ora è recuperato ed ha bisogno solo di giocare e trovare fiducia. Anche Howedes, ormai, sembrava pronto per poter giocare. Con Lichtsteiner invece fuori dal progetto, continuare ad insistere su di lui sembra un controsenso con le scelte passate e pure quelle future. Un azzardo al contrario, una voglia di non rischiare il cambiamento che porta a raschiare il fondo di un barile ormai vuoto. E allora sarebbe il caso di dire basta: anche grazie di tutto, per quanto dato e fatto per questa maglia. Però basta. Il Lichtsteiner di una volta potrà essere rimpianto, quello di oggi non lo sarà mai in alcun modo.

@NicolaBalice