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E’ vero che martedì al San Paolo c’è l’inaugurazione della Champions e nientepopodimeno che contro i campioni in carica del Liverpool, ma prima c’è la Samp. E infatti Ancelotti è a lei che pensa quando ridiscute e ridisegna la fase difensiva di quel Napoli non proprio impeccabile nelle prime due partite. Turnover mirato e ragionato, insomma, e non solo l’esigenza di far giocare un poco tutti quanti. E va decisamente meglio con il quattro-quattro-due rispetto all’anarchia difensiva dell’avvio di campionato. Buone notizie, dunque, in vista della Champions. E buonine, può sembrare paradossale ma è così, pure per la Samp. Che ha perduto, sì, in ragione d’una differenza di palleggio e di qualità troppo evidenti, ma che rispetto alle precedenti due batoste ha mostrato più ordine tattico e feroci ripartenze. Certo, non è una consolazione per la Samp ritrovarsi ancora ultima e senza manco un punto ancora, ma la strada è - almeno sembra - quella buona per reagire.

Invece, con questo successo il Napoli dà una ramazzata agli spogliatoi e anche a quell’aria di disappunto e preoccupazione che ha accompagnato la squadra nei giorni della sosta. Lo fa riservandosi Insigne per la Coppa e probabilmente pure Allan, mentre continua ad essere complicato avere notizie certe e rassicuranti sul povero Milik, il quale più che d’un buon allenamento avrebbe bisogno d’una buona benedizione. Comunque sia, per Ancelotti l'occasione è buona per sperimentare un’altra coppia di “corti” là davanti. Lozano partner di Mertens (o viceversa?) e, infatti, palla a terra, dalla trequarti in su il Napoli sa farsi rispettare. E gioca con ancora maggiore leggerezza e tranquillità dopo il tredicesimo minuto, quando, su suggerimento di Di Lorenzo, Mertens non perdona Audero. Figlio d’una partenza finalmente attenta e determinata, questo gol. Con il Napoli che cerca subito il raddoppio, ma che per questo si sbilancia pure troppo. E se ti sbilanci e se Zielinski “buca” chiusure proprio da non bucare, beh, allora ecco l’occasione d’oro per l’esordiente Rigoni, fermato solo, chissà come, da una mano di Meret. Il quel sembra capitato per caso su quel pallone, ma non è così. Seppure con motivazioni diverse, perdono equilibrio il Napoli e la Samp. S’allungano da una ripartenza a un’altra – con Mertens protagonista in maglia azzurra (dopo un recupero di Koulibaly accarezza pure la traversa della Samp) e Quagliarella, chi se non lui, dall’altra parte. Don Fabio tira quando può, ma è la mira che gli manca questa volta. Il primo tempo è questo. Condito da tre gialli in campo e uno fuori. S’atteggia ed esagera, La Penna sventolando il cartellino a Di Lorenzo, a Fabian, a Caprari e, udite udite, pure ad Ancelotti che fa della calma una delle sue virtù.

Un po’ disordinato l’avvio di secondo tempo. Non noioso, questo no, ma avaro di emozioni, sì. Troppa ricercatezza da parte degli azzurri; troppa lentezza da parte della Samp. Cosicché sono gli allenatori a mettere un po’ di pepe alla partita. Al 65’, quando Ancelotti richiama Lozano appena tornato da un viaggio lungo lungo e dà campo a Llorente per la prima volta. Di Francesco, invece, ci prova con Leris al posto di Regini. Ha più fortuna don Carlo. Il primo pallone che Llorente tocca, infatti, si trasforma in assist per Ciruzzo Mertens. Certo, a La Penna e al suo secondo  assistente (Prenna) occorrono tre-minuti-tre per essere smentiti dal Var e dare buono il gol, ma al Napoli interessa poco. A venti minuti dalla fine, infatti, la replica di Mertens praticamente chiude la partita. Anche se nella Samp c’è chi non si rassegna. Chi? Sempre lui: Quagliarella, che il gol lo cerca sino all’ultimo momento della gara. Gara alla quale per un quarto d’oro partecipa anche Insigne che dà il cambio a Elmas, forse il migliore della squadra. Tanto da far pensare ad Ancelotti di metterlo in campo pure in Champions.

Morale della sera: il Napoli coi tre punti e una buona prestazione ritrova la fiducia nazionale e internazionale. La Samp, invece, seppure mezza soddisfatta di se stessa, il suo campionato deve ancora cominciarlo. Ma deve fare in fretta a farlo.




IL TABELLINO

Napoli-Sampdoria 2-0 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 14' pt e 24' st Mertens,

Assist: 14' pt Di Lorenzo, 24' st Llorente

NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Elmas (31' st Insigne), Zielinski, Callejon, Fabian, Lozano (20' st Llorente), Mertens (35' st Younes). All. Ancelotti

SAMPDORIA (3-4-3): Audero; Regini (21' st Leris), Murillo, Ferrari; Bereszynski, Linetty, Ekdal, Murru; Rigoni (34' st De Paoli), Quagliarella, Caprari (25' st Gabbiadini). All. Di Francesco

Arbitro: La Penna di Roma

Ammoniti: 7' pt Maksimovic (N), 26' pt Ferrari (S), 35' pt Fabian (N), 36' pt Ancelotti (N), 40' pt Caprari