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Mentre l'ex capodelegazione della Nazionale Gigi Riva ne prende le difese dichiarandolo non razzista, il fronte pro Tavecchio all'interno della Serie A perde continuamente consensi col passare delle ore. Nonostante mantenga la maggior parte delle preferenze, su tutte quelle delle quattro Leghe, il candidato forte alla presidenza della Figc ha ottenuto oggi anche il veto di Empoli (ufficiale) e Palermo (a parole). Nel pomeriggio, il club toscano ha diffuso un comunicato sul proprio sito con cui annuncia il venir meno del sostegno a causa delle note dichiarazioni razziste della passata settimana, mentre il numero 1 della società siciliana ha dichiarato in un'intervista che non ci sarà appoggio nè per lui nè per lo sfidante Demetrio Albertini.
TOMMASI CI CREDE - Considerando che Juventus, Fiorentina, Sampdoria, Sassuolo, Torino si sono già tirati fuori e che anche Cagliari e Cesena sono in forte imbarazzo, la Serie A è praticamente spaccata a metà, con un 10 contro 10 che non ammette dubbi. Questo non significa che i voti mancanti per Tavecchio andranno automaticamente ad Albertini, ma l'entusiasmo dei sostenitori dell'ex centrocampista del Milan cresce. Come confermano le parole pronunciate dal presidente dell'AIC Damiano Tommasi:  "Il nostro gruppo è rimasto compatto, anzi si sono aggiunti altri e la situazione è cambiata a nostro favore. Lo scenario è ora più favorevole a Demetrio. C'è un'altra settimana di tempo per convincere e spiegare bene i punti e i programmi di Albertini - ha aggiunto Tommasi - Sarà una settimana particolare e noi siamo convinti che Albertini possa essere il presidente migliore. Il nostro l'abbiamo fatto, con noi sono i calciatori e gli allenatori e continuano ad aggiungersi altri". All'inizio della prossima settimana ci sarà un nuovo incontro tra il presidente del Coni Giovanni Malagò (che molti vogliono come commissario della Federcalcio) e i due candidati per fare il punto della situazione.