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Il Genoa ha avuto bisogno di Lara Comi per trovare un'azienda specializzata in cartellonistica? È un interrogativo che emerge dalle prime notizie di stampa diffuse dopo la messa agli arresti domiciliari dell'ex eurodeputata di Forza Italia, avvenuta nelle prime ore di stamani. Il provvedimento rientra nel quadro dell'indagine della Procura milanese denominata “Mensa dei poveri”, che lo scorso maggio ha portato all'emissione di 43 provvedimenti cautelari.
Secondo i magistrati, il ruolo di Comi sarebbe legato alle consulenze prestate attraverso la sua società Premium Consulting. Consulenze discutibili, stando a quanto sostengono gli inquirenti. Il proseguimento dell'inchiesta dirà se l'ipotesi investigativa sia corretta. Quanto alla Premium Consulting Srl, si tratta di una società con sede legale a Pietra Ligure, provincia di Savona. La visura camerale estratta stamani da Calciomercato.com riferisce che il capitale sociale è 10 mila euro, e che il 100% delle quote appartiene alla stessa Comi. Il primo e unico bilancio, al 31 dicembre 2018, registra un fatturato da 53.201 euro e un utile da 18.637 euro. L'oggetto sociale fa riferimento a attività di consulenza, marketing e comunicazione. Ma Premium Consulting sarebbe stata usata anche per procacciare clienti a beneficio di altre società. E proprio riguardo a tale aspetto emerge l'elemento d'interesse per i lettori di Calciomercato.com, rivelato da alcuni siti web tra cui Repubblica.it.

Si riferisce di dichiarazioni rilasciate ai magistrati da Paolo Piccardo, titolare di un'agenzia denominata Wide (specializzata in cartellonistica), alla quale Lara Comi avrebbe procacciato alcuni clienti. Fra essi, anche “il Genoa calcio”. Che evidentemente, per selezionare una società del settore cartellonistica, ha bisogno di rivolgersi all'intermediazione di Lara Comi. Prendiamo atto e attendiamo che la società rossoblu chiarisca. Per amor di trasparenza, va da sé.
@pippoevai