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L'Ac Ancona ha depositato il ricorso alla Commissione d'appello dopo la bocciatura della Covisoc, che ha negato l'iscrizione al campionato di serie B. Solo martedì però riuscirà a completare gli adempimenti previsti per mettere in regola la squadra con le norme vigenti. Lo ha confermato oggi il presidente Flavio Mais dicendo di attendere con "buonsenso" la decisione che il Consiglio federale prenderà il 16 luglio. L'impressione però è che probabilmente per l'Ancona sarà necessario un terzo round davanti all'alta Corte di giustizia sportiva del Coni. Fra gli adempimenti mancano infatti sia la fidejussione da 800 mila euro - sprovvista ancora di una firma da parte di un funzionario di banca - sia la ricevuta di pagamento dei debiti fiscali e previdenziali per circa due milioni di euro relativi al 2009.