“Non è possibile fare alcuna operazione di mercato, in questo momento”, dice Massimiliano Mirabelli alla Gazzetta dello Sport dal festival del Milanismo di Gallipoli. Il direttore sportivo del Milan, che ha parlato anche ieri a Sky Sport, prosegue: “Il Milan è pronto a ripartire, ovviamente nel rispetto delle regole. Occorre farsi sempre trovare pronti: le riunioni di mercato proseguono perché il monitoraggio non si ferma, anche se per ora non abbiamo fatto passi concreti con nessuno, in modo da evitare brutte figure. Dopo di che vedremo, ma sarà un mercato attento, intelligente e abbastanza contenuto”. 

PRESIDENTE - “Vorrei dire una cosa, e sto parlando in generale, non della Uefa: servirebbe un po’ più di rispetto verso Mr. Li, perché è un presidente che ha sempre mantenuto tutti gli impegni e ha investito tanto. Certo, non è uno che chiacchiera tanto, ma ci mette il denaro e non ci fa mancare nulla. E poi si è affidato a un manager come Fassone, uno dei dirigenti più importanti del panorama europeo, dalle grandi competenze. Siamo in un mare pieno di ostacoli, ma ci sono tanti altri motivi che mi fanno osservare il Milan con serenità”. 

ITALIANI - “Per esempio che siamo stati la squadra più giovane dello scorso torneo. La strategia di puntare su giocatori giovani e italiani ha pagato e pagherà. Poi, certo, il saldo negativo dello scorso mercato è stato ampio, ma occorreva rifondare. Vi assicuro che se oggi vendessimo tutti i nuovi arrivati non solo non ci perderemmo, ma ci guadagneremmo. C’è un gruppo di italiani molto valido, tornerà Conti che sarà il nostro primo acquisto, e ne abbiamo altri otto che sono al Mondiale. Direi che abbiamo una buona base per costruire un grande Milan, a partire dall’allenatore”. 

GATTUSO - “Affidandoci a lui abbiamo fatto un salto di qualità, ha dimostrato subito di essere un grande tecnico. Ha solo 40 anni, quindi in linea con un gruppo giovane e poi è un uomo-Milan. Fosse stato per lui avrebbe fatto il raduno il 1° luglio, non si ricordava più che c’era il Mondiale... In questi giorni eravamo in Russia e non riuscivamo nemmeno a camminare: lo fermavano ogni due metri, e gli capita così dappertutto. Anche perché il Milan ha dei tifosi fantastici, che sono un grande patrimonio di questo club. Basta pensare ai 65 mila col Craiova”. 

ATTACCANTI - “Non ho alcun sentore di un eventuale fuggi fuggi. Basta pensare al rinnovo di Romagnoli, che si è legato a noi fino al 2022. E presto arriverà quello di Cutrone. Comunque fino a oggi nessuno ha mai chiesto di andare via. L’unico che ci ha fatto presente di avere altri progetti è Bacca. Per Carlos troveremo una soluzione in uscita, Cutrone resta, per Kalinic e Silva la situazione è in divenire. Di certo non teniamo nessuno controvoglia, ma occorre avere offerte adeguate”.

DONNARUMMA - “Per Cutrone e Donnarumma vedo un grande futuro e mi auguro sia a braccetto col Milan. È su quelli come loro che stiamo costruendo la squadra. Gigio credo che stavolta possa trascorrere un’estate tranquilla”.

OBIETTIVO PRINCIPALE - “D’accordo: concludere il mercato senza cedere nemmeno uno dei nostri big, che peraltro hanno molte richieste, è un obiettivo primario. Ed è raggiungibile. Se volete uno slogan: fidatevi di questo Milan, ci manca davvero poco per svoltare”.