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Una vetrina importante, unica. Andre Silva sta per festeggiare il primo anno al Milan. Una stagione travagliata, durante la quale non è mai riuscito ad imporsi. 38 milioni più bonus, secondo giocatore più pagato nella storia dei rossoneri, il portoghese ha reso al di sotto delle aspettative. Il Mondiale può portare quell’inversione di marcia tanto attesa, rappresentare la rampa di lancio con la quale ripartire. Fernando Santos, ct dei lusitani, non ha esitato, convocandolo nonostante l’annata negativa. Icardi è in vacanza, Ibrahimovic a casa, Andre Silva in Russia: scelte tecniche legittime e motivate dalle rispettive circostanze, ma che comunque colpiscono. Il Portogallo ha fiducia nel bomber milanista. E non a caso: in nazionale Silva viaggia a una media di un gol ogni due partite (12 reti in 23 presenze totali). Una metamorfosi completa rispetto al fantasma spesso visto in Italia.

RILANCIO - Realizzare una plusvalenza con Andre Silva per il Milan è impresa ai limiti dell’impossibile. Il Porto un anno fa è stato bottega fin troppo cara. Ma nessuna competizione, nessuna partita ha il potere di esaltare, creare miti e rigenerare, anche economicamente, come il Mondiale. La massima rassegna iridata è un acceleratore di valore unico. Tanti, tantissimi i casi, non ultimo quello di James Rodriguez: protagonista assoluto quattro anni fa in Brasile, il colombiano fu venduto subito dopo letteralmente a peso d’oro dal Monaco al Real Madrid. L’unica chance che ha il Milan di rivendere il classe ’95 ad un costo adeguato è legata alle prestazioni della punta con il Portogallo. Il Monaco è sempre vigile nel suo interesse verso Andre Silva e potrebbe farsi trovare pronto. Venerdì alle 20 contro la Spagna l’esordio dei campioni d’Europa.