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Un inizio in salita, un futuro incerto. Sono passati quattro mesi e mezzo dal suo arrivo dal Porto, ma André Silva è lontano da essere quel valore aggiunto che il Milan si aspettava. Una stagione a due volti quella della punta portoghese classe 1995, convincente in Europa, con 6 gol in 7 partite(preliminari compresi), abulica in campionato, nel quale non è ancora riuscito a lasciare il segno. Prima di dare un giudizio definitivo bisogna attendere almeno dicembre, André Silva ha tutte le attenuanti del caso, dall'ambientamento alla concorrenza fino ad arrivare alla confusione tattica di queste settimane, ma da un attaccante pagato 38 milioni di euro, considerato uno dei colpi del mercato faranonico, si aspettavano tutti di più.

INIZIO DA INCUBO - I numeri non dicono tutto, servono però a farsi un'idea. Il portoghese sponsorizzato da Cristiano Ronaldo in campionato ha giocato solo 4 volte su 9, per un totale di 298', con ben 5 panchine, senza riuscire a segnare nemmeno un gol. Dati che stonano con quelli delle ultime due stagioni: 9 presenze su 9 con il Porto (per un totale di 688'), condite da 7 gol, nel 2016-2017, 8 presenze su 9 con il Porto B (per un totale di 703'), nel 2015-2016. Domani potrebbe toccare a lui, che ha tanta voglia di trovare la prima gioia in Serie A.

FUTURO IN DUBBIO - Il Milan si aspetta risposte, non vuole dare giudizi frettolosi. Per questo motivo, al momento, lo considera incedibile. André Silva piace in Inghilterra, ad Everton e Arsenal, e ha diversi estimatori in Spagna, il suo addio a gennaio non è però nei piani di Mirabelli e Fassone. Discorso diverso a fine stagione: molto dipenderà dalle sue prestazioni e dalla posizione del Milan in classifica a metà maggio. Senza Champions la cessione non è utopia.