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Oggi pomeriggio Andreazzoli dirigerà il primo allenamento della Roma post-Zeman. Sarà coadiuvato da Zago, che darà una mano per la fase difensiva. Il tecnico di Massa Carrara è chiamato ad invertire il rendimento negativo di gennaio e a ripristinare l'idea di gruppo in seno alla squadra. Sta pensando ad un cambio di modulo. Quando è stato 'il tattico' di Spalletti ha creato il 4-2-3-1, sorto il 18 dicembre 2005 proprio in una trasferta a Marassi contro la Sampdoria (prossima avversaria di campionato) in un momento di estrema emergenza. In quell'occasione le indisponibilità di Mancini, Nonda e Montella hanno permesso a Totti di iniziare una meravigliosa carriera da centravanti.

Il modulo sembra adattarsi pure alla rosa attuale, anche se la posizione di Osvaldo è a rischio. Infatti con il metodo spallettiano l'italoargentino giocherebbe soltanto se Totti tornasse trequartista, a meno che non s'inventi un'ala alla Vucinic. Florenzi, Pjanic e Lamela hanno le caratteristiche per essere i tre dietro la punta, con il ritorno di De Rossi a centrocampo affiancato da Bradley. La difesa resterà immutata, con la novità Torosidis in attesa del recupero di Balzaretti. Scontato il rientro in porta di Stekelenburg.

Un'altra opzione è il 4-3-1-2 con Lamela o Pjanic alle spalle delle due punte e Florenzi sulla linea dei mediani; rumors da Trigoria indicano anche una terza via, sperimentata proprio dallo stesso Zeman: ovvero la difesa a tre. In questo caso giocherebbero contemporaneamente Marquinhos, Burdisso e Castan. E' stato il modulo fautore della vittoria contro la Fiorentina nei quarti di Coppa Italia (1-0) e abbandonato forse troppo rapidamente.

Andreazzoli ha un contratto con la Roma fino al 2017 e traghetterà la squadra fino al termine della stagione. 'Conosco bene Andreazzoli, è competente oltre che a essere una brava persona e alla fine le persone così vengono sempre premiate', ha detto ieri Vincenzo Montella, che ci ha lavorato insieme da giocatore e da allenatore della Roma. Per la prossima stagione il nome indicato dal dg Baldini è Allegri, ma si deve liberare dal Milan. In alternativa c'è Blanc. Il francese ha chiesto un contratto fino al 2015 e precise esigenze di mercato per iniziare un nuovo progetto. Intanto, la società ha rinnovato la fiducia sia a Baldini che a Sabatini, contestati dai tifosi sia venerdì allo stadio che sabato pomeriggio sotto lo studio Tonucci. Per Pallotta e soci l'unico colpevole era Zeman.

(DNews - Edizione Roma)