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"Famo sta sceneggiata!", sbuffava Claudio Lotito prima della visita alla Sinagoga di Roma. Il presidente della Lazio ieri mattina ha deposto tre corone di fiori al Tempio Maggiore e davanti alle telecamere ha condannato le immagini antisemite su Anna Frank comparse domenica allo stadio Olimpico

Lunedì sera però, secondo Il Messaggero in edicola oggi, a bordo dell'aereo che lo ha portato da Milano a Roma, è stato ascoltato da diversi passeggeri mentre si lasciava andare ad altre considerazioni. "Il rabbino sta a New York. Er vice-rabbino ci sarà?", chiedeva il patron biancoceleste ai collaboratori. E ancora: "Non valgono un ca.... questi. Hai capito come stamo? Famo 'sta sceneggiata". 

Il sito del Messaggero pubblica in esclusiva anche l'audio che incastra Lotito. 




Questa mattina lo stesso Claudio Lotito ha dichiarato a Radio 24: "Riconcederei agli abbonati della Curva Nord, chiusa per squalifica, i biglietti della Curva Sud a 1 euro. Qui non c'è stato nessun aggiramento della norma. Secondo voi è giusto che su 12 mila persone, per colpa di cento persone, si chiuda la curva e chi ha pagato l'abbonamento non possa andare allo stadio? Magari uno ha fatto i sacrifici, ha rinunciato a comprare un paio di scarpe ai propri figli per comprare l'abbonamento. Io dico che non è giusto. Bisognerebbe chiudere i comparti dove accadono le cose, le responsabilità sono dirette delle persone, non si può criminalizzare tutta la comunità. Quello dell'euro non era un escamotage per farli entrare. Noi abbiamo detto chi è contro il razzismo sceglie di andare in Curva Sud e sceglie con la propria presenza di fare una battaglia contro il razzismo. Io ho chiesto alle forze dell'ordine di verificare chi è il responsabile effettivo di questa azione, ci sono le telecamere, possiamo vedere chi li ha stampati i volantini. Non si può criminalizzare una società e una comunità di centinaia di migliaia di persone per dieci persone, alcuni anche adolescenti che non sanno neanche quello che fanno. È vergognoso. I responsabili dell'immagine di Anna Frank sono indegni di tifare Lazio? Assolutamente sì. La Lazio predica tanti valori, la Lazio è stata la prima società a impiegare giocatori ebrei nel dopo guerra". 

Poi Lotito ha parlato anche a Radio Capital: "Togliere punti in classifica alle squadre i cui tifosi si rendono protagonisti di atti razzisti? No, diventeremmo ostaggio di questa gente che va allo stadio solo per fare caos, per fare scontri. Dobbiamo distinguere i tifosi delinquenti dagli altri. Bisogna reprimere in modo forte e sanzionare pesantemente gli autori. Che sanzioni mi aspetto per il club? Io non mi aspetto nulla perché la società non ha fatto nulla, anzi, è la prima società che ha messo in campo misure per lottare contro il razzismo. E' il comportamento di 15 scemi che non sanno cosa hanno fatto, sono ragazzini di 13 anni". 


Gli Irriducibili della Lazio annunciano di "rinunciare alla trasferta di Bologna per non essere complici del 'teatro mediatico' di queste ultime ore. Il nostro usuale modo di tifare, oggi, potrebbe esser mal interpretato da chi vuole danneggiare ulteriormente la Lazio e i suoi tifosi. In un momento cosi particolare invitiamo tutti i tifosi della Lazio a cercare di non prestare il fianco ad ulteriori strumentalizzazioni, ricordando che per noi il bene della Lazio è assoluto e primario". 

Intanto salgono a 16 gli identificati, dei quali tre minorenni. La corona di fiori portata ieri da Lotito è sparita dall'ingresso della sinagoga di Roma ed è stata ritrovata nel fiume Tevere. 


Il ministro per lo Sport, Luca Lotti ha parlato oggi da Pescara, in merito agli insulti antisemiti raffiguranti Anna Frank realizzati dagli ultrà della Lazio: "Abbiamo già predisposto la risposta al ministro israeliano. Siamo anche noi scioccati, ha fatto bene il presidente Mattarella a richiamare l'attenzione, hanno fatto bene Lega e Comunità ebraica a dare vita all'iniziativa negli stadi". Ieri il ministro israeliano Miri Regev in una lettera al ministro Lotti, suo omologo, aveva scritto di essere rimasta "scioccata" dal caso sollecitando un intervento del governo italiano. 

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha commentato in conferenza stampa: "In questo momento serve maggiore lucidità da parte del presidente Lotito. Se continua ad attaccare gli altri, a pensare che le cose che fa lui sono sempre giuste, le migliori per non dire le uniche, non fa il bene del sistema calcio. Mi dispiace per Lotito, ma ognuno è in grado di giudicare quanto è accaduto. Fa riflettere il fatto che oggi alcuni giornali hanno evidenziato due situazioni in pagine vicine: da una parte Lotito ipotizzava un complotto, faceva capire che voleva vederci chiaro, che secondo lui non era possibile o quanto meno sicuro che fossero dei tifosi o degli abbonati gli autori del fatto; dall'altra parte la Digos aveva già individuato i soggetti in questione tramite le telecamere. Anche alcuni minorenni tra loro? Ho letto, è a dir poco inquietante. Magari c'è qualche dinamica all'interno della famiglia, un messaggio sbagliato sui valori culturali perché non credo che un ragazzino a 13 anni possa avere le idee chiare e conoscere bene la storia. Questo non vuol dire che debbano essere giustificati, ma sicuramente deve esserci una visione più ampia rispetto ai maggiorenni".