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L’Antitrust si è espresso oggi e ha dato il via libera finale all'accordo tra Tim e Dazn per i diritti tv della Serie A per il triennio 2021/2024. Gli impegni sottoscritti fra le due aziende hanno quindi convinto il garante della concorrenza a non imporre misure urgenti nel suo provvedimento cautelare aperto a luglio.

LA NOTA - "Gli impegni presi evitano possibili discriminazioni nella fruizione del servizio Dazn ai danni di chi  utilizza servizi di connessione Internet diversi da quelli di Tim. Sarà possibile disporre dei contenuti Dazn con TIMVision senza dover sottoscrivere un abbonamento con Tim. Oltre a conservare una piena libertà nell’applicare sconti e promozioni, Dazn si è impegnata a fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione. Dazn, quindi, predisporrà una soluzione di back-up in digitale terrestre (ossia, un canale) per gli utenti che vivono nelle "aree bianche del Paese", dove l'accesso alla banda larga è limitato".

IL DECODER DAZN - Nelle cosiddette aree bianche Dazn offrirà un suo decoder per la visione a pagamento via digitale terrestre delle partite di Serie A. Sarà un decoder che permetterà la visione di un solo canale, e per questo motivo, nel caso di più incontri disputati contestualmente, solo uno sarà disponibile. In prima battuta sarà la stessa Tim a fornire i decoder a Dazn perché possa darli ai clienti delle aree bianche.
CONCORRENZA TELEFONICA - L'Antitrust ha ribadito anche che da parte di Tim c'è la disponibilità ad aprire agli operatori concorrenti le proprie reti CDN (decisive perché la visione in streaming sia quantomeno accettabile). Dunque Tim potrà vendere il servizio TIMVIsion, il decoder TIMVIsion e il calcio di Dazn anche ai clienti di altri operatori che potranno quindi vedere le partite senza dover acquistare anche la connessione di Tim conservando l'abbonamento con altri operatore (come WindTre, Vodafone, Fastweb...).

NIENTE CONCORRENZA SLEALE - "L’Antitrust ha quindi chiuso il procedimento cautelare, ritenendo che le iniziative e le modifiche all’accordo da parte di Tim e di Dazn siano idonee, allo stato, a impedire che si produca un danno grave e irreparabile alla concorrenza. Allo stesso tempo l’Autorità giudica le misure adeguate a garantire, in vista dell’inizio del campionato di Serie A, che i consumatori finali abbiano la libertà di scegliere fra le diverse alternative disponibili e si possano assicurare la migliore qualità del servizio".