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Luca Antonini, difensore di fascia classe 1982, è stato una delle note più positive del Milan 2000-10. Antonini, cresciuto nelle giovanili del Milan e tornato a Milanello dopo un lungo peregrinare, che lo ha portato, fra le altre squadre, a Sampdoria, Siena ed Empoli, in una serie di dichiarazioni rilasciate a Calciomercato.com, traccia un bilancio della stagione che si conclude, con un occhio speciale al rapporto con Leonardo, che ha creduto in lui e gli ha consegnato una maglia da titolare, e poi guarda al futuro, un futuro che sente di poter vivere da protagonista in rossonero. Dopo il gol contro la Juventus, il tuo abbraccio con Leonardo è stato molto significativo ed emblematico di questa stagione. "Il mister mi ha dato tanto, sono contento della continuità che mi ha dato, l'ho ripagato e l'ho abbracciato perché gli devo molto. In questa stagione ha puntato su di me e quindi era un gesto che gli dovevo". Guardando avanti, cosa ti auguri per il tuo futuro nel Milan? "Mi auguro di avere la stessa continuità di quest'anno, di giocare sempre. Quest'anno ho dimostrato di poter giocare tranquillamente titolare nel Milan e spero di ripartire nello stesso modo l'anno prossimo". Nel match contro la Juventus, i tifosi hanno ringraziato la squadra e Leonardo per un obiettivo raggiunto. Al di là di tutto, vi sentite comunque di aver raggiunto un obiettivo importante in questa stagione? "All'inizio dell'anno l'obiettivo era di arrivare fra le prime tre. Ci siamo riusciti. Contro la Juve c'era una bella cornice di pubblico. Dovrebbe essere così tutte le domeniche, anche loro hanno capito che così forse ci danno una spinta in più. Quando lo stadio è semivuoto è brutto anche giocare, come abbiamo visto anche a Genova, quando non c'era nessuno perché si è giocato a porte chiuse. Certe volte, qui a San Siro, c'era gente ma sembrava che non ci fosse nessuno". ASCOLTA L'AUDIO DI ANTONINI NELLA NOSTRA SEZIONE AUDIO/VIDEO