Chi sbaglia, paga. Il presidente dell'Aia, Nicchi ferma per un periodo di riposo forzato Fabbri, colpevole di aver avuto troppa fretta, rivedendo soltanto le prime immagini passategli dall'operatore senza sollecitare quelle molto più chiare di altre telecamere sul contatto in area di rigore tra Zaniolo e D'Ambrosio in Roma-Inter di domenica sera. Pensando così che non fosse un errore grave la decisione di non fischiare il rigore presa da Rocchi, che invece non sarà fermato. Anzi, ieri sera è stato premiato come miglior arbitro del 2018 al Galà del calcio italiano e andrà al Mondiale per club Fifa. 

Gli arbitri smentiscono di considerare il Var un nemico, anzi ne auspicano un utilizzo maggiore. Il designatore della Serie A, Rizzoli assicura che il protocollo non è cambiato e che i controlli sono sempre continui, consigliando di arbitri di andare a rivedere qualche episodio in più al monitor a bordo campo. Secondo il Corriere della Sera, l'Aia sta studiando una nuova soluzione: chiedendo l'ok della Fifa per creare un gruppo ristretto di addetti al Var specializzati, come gli assistenti. Una divisione a parte, in cui far confluire pure gli arbitri d'esperienza che hanno appena lasciato il campo per raggiunti limiti d'età. Inoltre l'Aia cercherà di convincere l'Ifab a cambiare il protocollo, allargando l'intervento del Var anche su errori meno evidenti dei falli di mano, come ad esempio i contatti bassi tra difensore e attaccante.